Nel corso di un’intervista televisiva rivoltale dopo l’assegnazione del premio Oscar alla carriera, la regista romana Lina Wertmüller indirizzò ai telespettatori la seguente esortazione: «Scegliete sempre di fare quello che vi piace, quello che vi diverte, quello che vi appartiene davvero, perché non bisogna tradire la propria natura».
Vale il medesimo incoraggiamento riguardo al vino. Infatti, è bene che scegliamo sempre di bere il vino che ci piace, quello che soprattutto ci diverte e che sentiamo veramente appartenerci, perché è ingiusto tradire la nostra natura di bevitori.
Semmai, nel mentre brindiamo con i nostri vini giocosi, rivolgiamo un silente pensiero di commiserazione a chi beva per sola ostentazione o per conformismo; costoro vivono ben tristi esistenze, poiché non coltivano prospettive diverse dall’effimera ricchezza del denaro o dal fugace stordimento del potere. La gioia vera, quella non sanno dove risieda.
Vino consigliato
Champagne Brut Réserve, Michel Furdyna
È il vino di cui ho bevuto più bottiglie in vita mia. Mi piace, mi diverte e lo sento mio.
