Il bug nel sistema Il paradosso della radiazione di Giuliani e dell’immunità di Trump

L’avvocato dell’ex presidente degli Stati Uniti viene radiato per aver minato il processo elettorale, mentre il suo assistito potrà riprovarci senza conseguenze legali

LaPresse

Rudy Giuliani è stato radiato dall’albo degli avvocati di New York, dal quale era stato sospeso nel 2020 per i tentativi, in qualità di avvocato di Donald Trump, di ribaltare il risultato elettorale del 2020 che ha portato Joe Biden a prendere il posto del suo assistito.

Secondo la Corte Suprema dello Stato di New York, Giuliani «ha ripetutamente e intenzionalmente fatto dichiarazioni false, alcune delle quali spergiure, alla corte federale, ai legislatori statali, al pubblico e a questa Corte riguardo alle elezioni presidenziali del 2020, con cui ha attaccato senza basi e minato l’integrità del processo elettorale di questo paese».

La decisione è di sole ventiquattro ore successiva alla sentenza con cui la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il presidente è immune penalmente quando esercita il suo potere esecutivo, compreso il tentativo fallito di sovvertire l’esito del voto presidenziale e chissà cos’altro potrebbe inventerai Trump se dovesse vincere le elezioni del 5 novembre.

Ecco dunque il paradosso dell’avvocato dell’ex presidente che non può più fare l’avvocato perché, per conto di Trump, «ha attaccato senza basi e minato l’integrità del processo elettorale», mentre il beneficiario di quel tentato colpo di stato può tranquillamente riprovarci, e anzi ora sa che in caso di elezione non rischierebbe niente se volesse trasformarsi, come ha già annunciato, in un «dittatore per un giorno», se volesse reprimere il dissenso e se volesse perseguitare i suoi avversari politici.

Il gran dibattito sulla crisi dei sistemi democratici, dei modelli liberal capitalisti da una parte, e sull’ascesa dei regimi autoritari e illiberali dall’altra, non tiene conto che la minaccia al mondo come lo conosciamo è principalmente endogena, è un bug del sistema democratico, è un errore nel codice occidentale cui non sappiamo ancora porre rimedio, ma che sta indebolendo, se non addirittura smontando, lo stato di diritto.

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