Kamala Harris ha scelto il governatore del Minnesota, Tim Walz, come suo candidato vicepresidente per le elezioni del 5 novembre. Secondo la Cnn Harris è stata colpita dall’autenticità di Walz e dal suo modo genuino di porsi. Durante un incontro finale presso la residenza della Harris all’Osservatorio Navale, i due hanno mostrato una forte chimica personale, elemento considerato cruciale per una partnership di successo. In questi giorni la candidata del Partito democratico ha tenuto dei colloqui anche con il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro e il senatore dell’Arizona Mark Kelly.
I am proud to announce that I've asked @Tim_Walz to be my running mate.
As a governor, a coach, a teacher, and a veteran, he's delivered for working families like his.
It's great to have him on the team.
Now let’s get to work. Join us:https://t.co/W4AE2WlMTj
— Kamala Harris (@KamalaHarris) August 6, 2024
L’obiettivo di Harris potrebbe essere quello di consolidare il sostegno negli Stati del Midwest, anche se il Minnesota è uno Stato non in bilico, ma saldamente nelle mani dei Democratici. L’ultima volta che i cittadini del Minnesota hanno in maggioranza per il Partito Repubblicano alle elezioni presidenziali era il 1972: anche quest’anno non dovrebbero esserci sorprese, al netto del risultato elettorale sul piano nazionale.
Nato il 6 aprile del 1964, Walz ha fatto parte per ventiquattro anni della Guardia Nazionale dell’Esercito, una delle forze militari più antiche degli Stati Uniti. La sua carriera politica di Walz è decollata nel 2006, quando è stato eletto alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e ha mantenuto questo seggio fino al 2018, quando è stato eletto governatore del Minnesota. Durante il suo mandato come governatore ha affrontato sfide significative tra cui la pandemia di Covid-19 e le proteste seguite all’omicidio di George Floyd. La sua gestione di queste crisi e la promozione di un’agenda progressista gli hanno valso una rielezione nel 2022.
Secondo la Cnn, Walz è noto per la sua capacità di galvanizzare la base democratica, come dimostrato durante la sua campagna per la rielezione di due anni fa. È chiaramente un progressista, sostiene il diritto all’aborto (uno dei temi sociali centrali di queste elezioni), è a favore della legalizzazione della marijuana e più volte ha parlato della necessità di stabilire controlli più stringenti sulle armi da fuoco.