Nel pomeriggio di lunedì 10 febbraio Hamas ha diffuso un comunicato per annunciare il rinvio della prossima liberazione degli ostaggi israeliani del 7 ottobre, prevista nell’accordo per il cessate il fuoco a Gaza. Il rilascio, in programma per sabato 15 febbraio, «sarà posticipato fino a nuovo avviso».
Nelle ultime settimane, prosegue la nota diramata dal braccio armato dell’organizzazione terroristica palestinese, «la leadership della resistenza ha monitorato le violazioni del nemico e il suo mancato rispetto dei termini dell’accordo. Queste violazioni includono il ritardo del ritorno degli sfollati nel nord di Gaza e il mancato ingresso degli aiuti umanitari in tutte le forme concordate». Hamas ha poi accusato l’esercito israeliano di aver compiuto diversi attacchi nella Striscia di Gaza, tra cui bombardamenti e colpi d’arma da fuoco.
Secondo Israel Katz, ministro della Difesa israeliano, così facendo Hamas ha violato gli accordi alla base del cessate il fuoco. Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, ha anticipato a questa mattina la riunione del gabinetto di sicurezza originariamente programmata nel pomeriggio.
Donald Trump ha dichiarato che Hamas deve rilasciare tutti gli ostaggi israeliani seguendo gli step previsti dall’accordo. In caso contrario, avverte il presidente statunitense, il cessate il fuoco salterà, «lasciando che si scateni l’inferno».