Faccia a faccia Com’è andato l’incontro tra Zelensky e Kellogg

Su X, il presidente ucraino ha lasciato trapelare un accenno di ottimismo. Secondo Axios, la questione delle terre rare ha avuto un ruolo importante all’interno del colloquio

AP Photo/LaPresse (ph. Evgeniy Maloletka)

Nella giornata di ieri, giovedì 20 febbraio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato a Kyjiv Keith Kellogg, inviato speciale della Casa Bianca per l’Ucraina e la Russia. Il colloquio, scrive Reuters, non è servito ad allentare le tensioni diplomatiche tra Usa e Ucraina, esclusa dal tavolo delle trattative tra Trump e Putin per la fine della guerra scatenata dall’invasione russa. Nei giorni scorsi, il presidente degli Stati Uniti ha definito Zelensky «un dittatore mai eletto» e un «comico mediocre» che è riuscito a ottenere centinaia di miliardi dagli Usa per «una guerra che non avrebbe mai vinto».

Su X, però, Zelensky ha lasciato trapelare un accenno di ottimismo: «L’incontro con il generale Kellogg ci ridà speranza, abbiamo bisogno di accordi solidi con gli Usa, di accordi che funzionino davvero». Il vertice con l’esponente dell’amministrazione Trump, continua il presidente ucraino, si è concentrato sulla «situazione in prima linea, sulla necessità di liberare tutti i prigionieri di guerra detenuti in Russia e sulla necessità di un sistema chiaro e affidabile di garanzie di sicurezza, che assicuri che questa guerra non torni mai più e che la Russia non distrugga mai più vite». 

I dettagli dell’incontro a disposizione dei giornali sono pochi, scrive Reuters. L’ufficio di Zelensky ha comunicato che gli Stati Uniti hanno chiesto di annullare la conferenza stampa congiunta prevista al termine dei colloqui. Alcune indiscrezioni, al momento prive di conferme ufficiali, provengono da Axios, secondo cui l’amministrazione americana avrebbe consegnato al presidente ucraino una «bozza migliorata» del piano che permetterebbe agli Stati Uniti di avere accesso alle terre rare dell’Ucraina. 

Sempre giovedì, il Financial Times ha riportato che gli Stati Uniti vogliono rimuovere l’espressione «aggressione russa» all’interno della dichiarazione finale del G7 in occasione del terzo anniversario dall’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte dell’esercito del Cremlino. Il quotidiano britannico ha citato come fonti dei «funzionari occidentali», secondo i quali la partecipazione di Zelensky al vertice virtuale del G7 di lunedì 24 febbraio non è ancora confermata. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, invece, non ci sarà. 

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