Fiori e focacceTra Sardenaira e Baci, il cibo da strada di Sanremo è rock

Non esistono solo i ristoranti della tradizione ligure, la città del Festival è il luogo perfetto per gustare pizze e dolcetti rigorosamente da passeggio o da mordere di fronte a un bancone

Il coniglio alla ligure, il pesto, il brandacujun. Sanremo offre una cucina che sa di sale e di cose semplici. In questi giorni però il paesino ligure è un susseguirsi di file, di persone che stanno in calca per vedere questo o quel cantante, di personaggi, più o meno strani, che affollano i tanti locali sparpagliati lungo le viuzze del centro storico della Pigna, nelle strade di fronte al mare o in piazza Bresca, vero centro nevralgico della Sanremo godereccia. Mangiare seduti comodamente in ristorante può essere, quindi, davvero un’impresa titanica. Le soluzioni però sono tante, soprattutto perché la sua vera bellezza sta in quello che potremmo definire lo street food della città dei fiori. 

La Liguria, si sa, è terra di focacce, ma qui a Sanremo si trovano le sue declinazioni più golose e piene dell’untuosità giusta per farti leccare le dita. La regina è lei, la Sardenaira, un lievitato che può essere considerato la pizza del Ponente ligure e che si trova solo nei confini sarnemesi. Lasciata la città dei fiori diventa un ricordo in bocca, di quelli difficili da dimenticare con quella scioglievolezza dell’olio ligure che ti rimane appicciato alla mani e ti fa venire quel vecchio claim pubblicitario «se non ti lecchi le dita, godi solo a metà». Più sottile di una focaccia, con una base che scrocchia sotto ai denti, la Sardenaira è un incontrarsi di sapori semplici, che in bocca esplodono nella sapidità sorprendente della salsa al pomodoro, cotta con un mix di aglio, origano, capperi e acciughe. L’uscita dal forno è suggellata da una spennellata di olio e dalle olive taggiasche in salamoia, messe lì ad enfatizzare il gusto ligure. Questa focaccia ha una storia antichissima, che si intreccia inevitabilmente con altre preparazioni della riviera e che qualcuno fa risalire addirittura all’età della Roma imperiale e dalle sue navi, che arrivavano qui cariche di anfore di garum, una salsa fermentata di interiora di pesce e pesce salato. Oggi, la Sardenaira è il simbolo di una Sanremo che rivendica le sua cucina di mare e il profumo dei pescherecci, e tantissimi sono i panifici che sfornano ognuno la propria personalissima ricetta familiare. Come per la pizza, infatti, anche la Sardenaira mantiene tante anime diverse. C’è chi la realizza più croccante, chi più alta, più grassa, più umida: non c’è un’unica versione. E il bello è proprio questo: provarle tutte. 

Da Giuseppe si trova in via Palazzo, lungo la strada che collega il quartiere della Pigna a Piazza Colombo. Luogo piccolissimo, frequentatissimo dalla mattina alla sera, Michela Papirio lo gestisce come se fosse un’appendice di casa sua. Ed effettivamente un po’ lo è, visto che questa pizzeria ha una storia familiare, con cinque fratelli che hanno sempre fatto pane e focacce. La Sardenaria di Da Giuseppe è qualcosa che difficilmente si scorda. Fatevela riscaldare, mordetela senza aver paura di sporcarvi le mani: è lì che inizia la magia, morso dopo morso, con la bocca che si colora improvvisamente del rosso del pomodoro, in questo caso concentrato al massimo con una scala di sapori che va dal sapido al dolce, come in una sinfonia ben suonata. Da non dimenticare anche le varie torte di verdure, che qui in Liguria giocano in centrocampo nel campionato dello street food, e che in questa pizzeria potete trovare in versione stagionale: quella con i carciofi è rustica allo stato puro, non perfetta nella sua lavorazione, ma calda e accogliente come una riunione domenicale in famiglia. 

Da Giuseppe – Via Palazzo, 4, 18038 Sanremo 

Se chiedete in giro, qui vi diranno in tanti la stessa cosa: la Sardenaira migliore di Sanremo si mangia alla Tavernetta. Per pranzo, per un aperitivo, non lasciatevi intimorire dalla folla, entrate e fatevi servire: tutto velocissimo, per una Sardenaira alta, soffice e con quel pizzico di dolcezza del pomodoro, che non guasta mai. 

La Tavernetta – Via Palazzo, 129, 18038 Sanremo

Non solo Sardenaira. Da Dolcilancia, panificio e pasticceria a Sanremo da una cinquantina di anni, si trovano tanti prodotti, dolci e salati, tra cui anche la focaccia di San Romolo, paesino a pochi chilometri da qui, conosciuto per la sua produzione di pane e anche per la sua focaccia, che, rispetto a quella classica genovese, è cotta nel forno a legna: morbida e salata al punto giusto, sarà il vostro accompagnamento perfetto, magari abbinato a qualche latta di tonno sott’olio. La vetrina è poi un susseguirsi di dolcetti tipici, tra cui i gobeletti, biscottini di frolla con all’interno un ripieno di marmellata: provateli a colazione con un caffè lungo e inizierete la giornata con il piede giusto. 

Dolcilandia Panetteria Pasticceri – Via Palazzo, 35 18038 Sanremo

Anche la pasticceria Primavera è un’istituzione sanremese e la storia imprenditoriale di una famiglia, quella dei Rambaldi, in piedi dal 1950. Anche qui le specialità locali la fanno da padrone, con alcune incursioni creative durante il Festival di Sanremo con decorazioni dedicati a cantanti e canzoni. In bella vista un dolce tipico ligure, il “panettone genovese”: un dolce nato per dare la giusta carica ai marinai in navigazione con un impasto di zucchero a velo, latte, farina, cannella, uvetta sultanina e frutta candita. Ovviamente la parte del leone la fanno i Baci di Sanremo, dolcetti simbolo di Sanremo, risalenti ai primi anni del Novecento, fatti con nocciole, zucchero, cacao e miele e chiari d’uovo, e impreziositi da una ganache di cioccolato e panna con l’aggiunta di una goccia di Rum. 

Pasticceria Primavera – Via Palazzo, 51, 18038 Sanremo

 

 

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