La terra trema Ai Campi Flegrei c’è stato un terremoto di magnitudo 4,4

La scossa più forte dal 2024 ha colpito il golfo di Pozzuoli con effetti immediati sui trasporti e la sicurezza. A Bagnoli ci sono stati i danni più gravi tra calcinacci caduti e una donna ferita. Scuole chiuse, treni rallentati e momenti di tensione per l’accoglienza d’emergenza nella ex base Nato

LaPresse

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.4 ha colpito l’area dei Campi Flegrei nella notte, svegliando di soprassalto migliaia di residenti e provocando danni e momenti di panico. La scossa è stato registrata dai sismografi alle 1:25 con epicentro in mare, a pochi metri dalla riva di via Napoli, a Pozzuoli, a una profondità di due chilometri. Al momento i danni sono stati limitati, ma il quartiere di Bagnoli ha riportato le conseguenze più significative: calcinacci caduti da edifici sono finiti per strada, danneggiando le auto in sosta. Una donna è rimasta ferita a causa del crollo di un controsoffitto all’interno della sua abitazione. I vigili del fuoco l’hanno soccorsa, mentre altri interventi sono stati necessari per liberare alcuni residenti rimasti bloccati nelle proprie case a causa del cedimento delle porte d’ingresso.

In via precauzionale, le autorità hanno disposto la chiusura delle scuole a Pozzuoli e nel quartiere Bagnoli-Fuorigrotta. Anche il cimitero di Pozzuoli resterà chiuso per consentire le necessarie verifiche sulla stabilità delle strutture. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha assicurato che dieci squadre dei vigili del fuoco sono già operative per valutare gli edifici pubblici e privati nelle aree più colpite.

Decine di persone hanno cercato rifugio nei pressi dell’ex base Nato di Bagnoli, individuata come area di accoglienza per le emergenze. , trovando però i cancelli chiusi. Alcuni cittadini hanno protestato vivacemente con momenti di tensione con le forze dell’ordine, culminati nella forzatura degli ingressi. Dopo un primo momento di tensione, la situazione si è normalizzata con l’apertura dell’area.

Ferrovie dello Stato ha annunciato rallentamenti nel nodo ferroviario di Napoli per consentire le verifiche tecniche ai binari. Le linee ad alta velocità e la Roma-Napoli via Formia e via Cassino sono regolarmente operative, mentre resta sospesa la tratta metropolitana tra Pozzuoli e Gianturco. Dalle 6:07, invece, è stata ripristinata la circolazione sulle linee Cumana e Circumflegrea, gestite dall’Ente autonomo volturno (Eav).

La scossa della notte scorsa ha avuto la stessa magnitudo del terremoto del 20 maggio 2024, il più forte registrato nell’area negli ultimi quarant’anni. Secondo l’Osservatorio Vesuviano, l’evento di oggi è stato caratterizzato da «accelerazioni mai registrate prima», evidenziando l’elevata energia sprigionata dal sisma. Dopo la scossa principale, si sono verificate almeno sei repliche minori, la più forte delle quali di magnitudo 1.6.

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