Il classico che non sbaglia Le nostre migliori colombe tradizionali

Burro, vaniglia, canditi di arancia, glassatura alle mandorle. La versione originale non annoia mai quando è ben fatta, con ingredienti di qualità e lievitazione accurata, come in tutte quelle che abbiamo selezionato per la Pasqua 2025

Colomba classica di Pasticceria Roberto a Erbusco

Pasticceria Roberto (Erbusco, Brescia)
La ricetta messa a punto da Giovanni Cavalleri, il pastry chef di Pasticceria Roberto a Erbusco, è garanzia di bontà. Lievito madre, farine selezionate, uova fresche, zucchero, vaniglia di Tahiti e Madagascar, burro e canditi di alta qualità, accompagnati da una lievitazione di 36 ore, consente di ottenere un prodotto soffice e leggero, dalla struttura ben alveolata e dal profumo dolce e fresco al tempo stesso. Quest’anno la novità è nel packaging, una preziosa scatola nei colori arancio e caffè. Confezione da un chilo oppure da 750 grammi senza canditi.

Giovanni Cavalleri

La colomba classica del Panificio Davide Longoni
Un grande classico della Pasqua, realizzato con pasta madre e doppia lievitazione, è certamente quello di Davide Longoni. Tutti gli ingredienti sono selezionati con cura: il miele utilizzato è quello nomade Millefiori di Brianza prodotto da Le Api di Spino, le mandorle aggiunte alla glasse sono quelle abruzzesi, così come i cubetti di scorza d’arancia sono quelli dell’azienda brianzola Marco Colzani che realizza la canditura a bassa temperatura, per preservare aroma e colore.

La Colomba artigianale tradizionale di Pierluigi Sapiente (Bologna)
Nonostante per la Pasqua 2025 Pierluigi Sapiente abbia voluto creare due curiosi lievitati a forma di uovo (uno al cioccolato e uno al pistacchio con farcitura di amarene Fabbri semi candite e granella di pistacchio), è la colomba tradizionale della Torteria Sapiente di Bologna a conquistare per l’equilibrio sensuale con cui si presenta all’assaggio (del tecnico come di ogni comune colomba-lover). A partire da una miscela di farine da grani biologici italiani, la colomba viene preparata con un doppio impasto e una lavorazione artigianale di 36 ore, per esser poi impreziosita con arancia candita calabrese e ricoperta da una glassa con mandorle e granella di zucchero. Sofficità e dolcezza garbata sono una garanzia.

La Colomba del Ristorante Inkiostro (Parma)
Il team pasticceria del ristorante Inkiostro di Parma, insieme al suo chef Salvatore Morello, esordisce con una colomba classica impastata con miele di acacia di Colorno, vaniglia Bourbon e pasta di arancia. La copertura è tradizionale, con glassa di zucchero, nocciole e mandorle di Avola. Ma per chi ama le varianti, Inkiostro ha pensato alla colomba al Triplo cioccolato (con burro di cacao, latte fresco, vaniglia del Madagascar, cioccolato fondente Valrhona utilizzato sia nell’impasto, che in gocce e scaglie) e una con cioccolato bianco e amarena, un omaggio all’Emilia con le mitiche amarene Fabbri. Il lavoro di pasticceria di questo ristorante non passa inosservato agli esperti, tanto che, oltre la Stella Michelin, la Guida rossa ha riconosciuto al locale il premio Passion Dessert, a sottolineare l’attenzione per i dolci nel menu. Non potrà essere diverso per i lievitati pasquali. Le colombe sono disponibili per la spedizione in Italia e all’estero contattando il ristorante.

Beatrice Volta, Pasticceria Come una Volta (Olmi, Pistoia)
Lievito naturale, nessun aroma chimico o conservante, solo prodotti naturali per esaltare il sapore della genuinità. Beatrice Volta aggiunge un solo ingrediente a quelli classici: la passione con cui prepara ogni colomba, vero pezzo unico da degustare. Morbidissima, la sua colomba profuma di burro e di arancia, di vaniglia e di miele, in un equilibrio di aromi che trova riscontro nella consistenza leggera e morbida insieme. Da provare, tra le tante, anche nella versione Cioccolosa.

I Fenu (Cagliari)
Se c’è un gelato buono in Sardegna è sicuramente il loro, ma qui si va oltre e il mondo del freddo si mescola con quello dolce. I Fenu, Fabrizio e Maurizia, lui gelataio, lei pasticciera, creano pochi lievitati, ma di sicura sostanza. La Pasqua, in questo caso, è una produzione artigianale di colombe, che parte dalla ricetta tradizionale, ma che ritrova il gusto della Sardegna e della sua pasticceria secca: lievito madre, vaniglia del Madagascar e della Polinesia, miele di asfodelo, arancia, limone e pompia canditi e glassa di mandorle. Curioso e molto legato all’isola anche l’abbinamento con l’Abbamele e la pompia candita.

PAC Pasticceria Alessandro Comaschi (Monza)
L’artigianalità della colomba classica si esprime tutta nella fetta soffice e profumata. Un morso che dà conforto e sapore alla fine del pasto, ponendosi anche con eleganza tra le proposte della merenda e della colazione. Sì, perché la colomba pasquale ben fatta come quella proposta dalla Pasticceria Alessandro Comaschi è adatta a qualsiasi momento della giornata.

Pasticceria Sant Ambroeus (Milano)
La Colomba Sant Ambroeus è realizzata con un processo di lavorazione di 36 ore a doppio impasto. Preparata con farine di grano tenero tipo 00 selezionate da mulini italiani, burro ad alta percentuale di materia grassa, tuorlo d’uovo fresco da galline allevate a terra e lievito madre, è caratterizzata da un impasto morbido e soffice, arricchito con arance candite non trattate. La stessa colomba è disponibile anche nella versione decorata a mano. Ricoperta da un sottilissimo strato di cioccolato fondente e pasta di zucchero, è impreziosita con funghetti colorati, fiori e coniglietti, evocando il tema del bosco incantato scelto per quest’anno.

Mamm Focacce, pane e pranzi (Udine)
Leggera come una nuvola la colomba di Mamm, il forno di Udine dal cuore pugliese. Confermati gli ingredienti di qualità, come il burro di Normandia, mentre la sorpresa della stagione 2025 è il nuovo packaging firmato dall’artista e designer Stefania Delponte (in arte @ladupont), un design che celebra l’arrivo della bella stagione e, con un tocco di ironia, invita a riflettere sulle trasformazioni climatiche e ambientali in corso attraverso la celebre frase «Non ci sono più le mezze stagioni».

Mercato del Pane (Pescara)
Anche Mercato del Pane quest’anno oltre alla qualità del prodotto punta sulla confezione per portare nelle case dei propri clienti uno scorcio di Abruzzo. La scatola che custodisce la colomba artigianale classica con agrumi canditi e glassa alle mandorle, infatti, è illustrata con il profilo dei massicci montani della Maiella fino al Gran Sasso e con quattro uccelli caratteristici della regione. A firmarla è Michela Di Lanzo, illustratrice e artista visiva abruzzese, che spiega: «Nell’illustrazione, insieme ai ragazzi i Mercato del Pane, ho voluto raccontare l’anima dell’Abruzzo attraverso il suo skyline iconico: il massiccio degli Appennini centrali, con le sue quattro vette principali – la Maiella, il Morrone, il Sirente-Velino e il Gran Sasso. Abbiamo poi tentato di reinterpretare il concetto di colomba, identificando quattro uccelli autoctoni – il Picchio verde, l’Upupa, la Ghiandaia comune e la Ballerina gialla – che popolano i nostri cieli e nidificano nel Parco Nazionale d’Abruzzo. A conclusione, abbiamo scelto di inserire una citazione di “Vola, Vola, Vola”, un canto popolare che richiama il volo degli uccelli e celebra le nostre radici».

Pandefrà (Senigallia, Ancona)
L’impasto soffice e profumato della colomba di Pandefrà è ottenuto da una lavorazione lenta e arricchito da aromi naturali prodotti internamente. A distinguere questa colomba infatti è l’utilizzo delle arance bionde del Piceno candite di Riccardo Pelagagge e del miele di Giorgio Poeta, oltre che della vaniglia fresca e della pasta d’arancia artigianale, ingredienti che, assieme al lievito madre, esaltano la profondità del gusto e la naturale dolcezza del dolce pasquale. Completa l’opera la croccante copertura di glassa alle mandorle.

Peck (Milano)
Quest’anno la storica gastronomia milanese Peck lancia per Pasqua un prodotto completamente rinnovato nella ricetta. È stato condotto infatti uno studio sul bilanciamento della quantità di grasso, per assecondare al meglio una Pasqua tardiva e quindi più calda, mentre il bouquet aromatico è stato potenziato della vaniglia Bourbon del Madagascar e da una nuova selezione di arance candite italiane. La lievitazione da lievito madre invece è rimasta la stessa, naturale, lenta e controllata, parte di una lavorazione complessiva di 72 ore, a garanzia di morbidezza e leggerezza.

Olivieri 1882 (Arzignano, Vicenza)
Non può mancare il prodotto di una pasticceria artigianale la cui bravura nei grandi lievitati è stata riconosciuta con lode persino dal New York Times. Nicola e Andrea Olivieri, quinta generazione alla guida dell’azienda, riescono a dare alla loro colomba leggerezza e sofficità, senza perdere in morbidezza e sapore, mantenendone controllata anche la dolcezza. Il processo di lievitazione naturale a partire da lievito madre dura quattro giorni e nasce da due impasti intervallati da altrettante fasi di riposo prima della cottura. Oltre alla versione classica tradizionale, viene proposta in edizione limitata “La Storica”, una colomba con all’interno solo arancia candita tritata in pasta, invisibile agli occhi ma che regala al morso un profumo e un’aromaticità unici.

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