Oltre confineZelensky conferma che ci sono truppe ucraine nella regione russa di Belgorod

Il presidente ucraino lo ha riconosciuto pubblicamente per la prima volta. I soldati di Kyjiv controllerebbero alcune zone a Est, vicino al Kursk

(La Presse)

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicamente riconosciuto per la prima volta che le truppe di Kyjiv sono attive nella regione russa di Belgorod. «Continuiamo a svolgere operazioni attive nelle aree di confine in territorio nemico, e questo è assolutamente giusto: la guerra deve tornare da dove è arrivata», ha detto lunedì 7 aprile nel discorso serale alla nazione.

Le operazioni delle truppe ucraine oltre il confine russo non sono una novità. Ma finora era stata confermata ufficialmente solo la loro presenza nella regione di Kursk, che si trova a nord di Belgorod. Nel Kursk, l’Ucraina controlla ancora una piccola area dopo che Mosca ha recuperato la maggior parte del territorio.

Zelensky, nel suo discorso, ha detto che il capo dell’esercito ucraino, il generale Oleksandr Syrskyi, lo ha aggiornato dal fronte sulla «presenza» dei soldati ucraini «nelle regioni di Kursk e in quella di Belgorod». Zelensky non ha chiarito quanti siano i soldati ucraini nella regione di Belgorod e quanto territorio occupino. Ma ha detto che «l’obiettivo principale» è proteggere le regioni di confine ucraine di Sumy e Kharkiv e «allentare la pressione» su altre parti della linea del fronte, in particolare nella regione orientale di Donetsk.

Secondo la mappa del blog militare ucraino DeepState, considerato vicino all’esercito, gli ucraini controllerebbero una zona di 13 chilometri quadrati nella parte più nordoccidentale della regione di Belgorod.

Il mese scorso, l’esercito russo aveva già segnalato i tentativi ucraini di attraversare la regione di Belgorod, ma Mosca aveva detto gli attacchi erano stati respinti. Il 18 marzo, Zelensky aveva confermato indirettamente che le truppe ucraine erano lì. «Lì c’è un’operazione in corso», ha risposto quando i giornalisti gli hanno chiesto di commentare una dichiarazione del ministero della Difesa russo secondo cui le truppe ucraine avevano tentato senza successo di entrare nella parte occidentale della regione di Belgorod. Mosca aveva fatto sapere che tutti i tentativi ucraini di avanzare verso i villaggi di Demidovka e Prilesye erano stati respinti. L’Institute for the Study of War (ISW), con sede negli Stati Uniti, aveva spiegato però, in un aggiornamento del 21 marzo, che «le forze ucraine sono avanzate di recente a Belgorod … consolidando le posizioni alla periferia di Demidovka e Prilesye».

La Bbc spiega che l’operazione ucraina nella regione di Belgorod sia su scala molto più ridotta rispetto alle azioni nel Kursk, dove Kyjiv aveva conquistato diversi villaggi, tra cui la città di Sudzha. La regione di Belgorod è stata ripetutamente bombardata con i droni dall’Ucraina, tanto che ad agosto del 2024 il governo locale aveva dichiarato lo stato di emergenza.

Zelensky e i suoi comandanti hanno spiegato più volte che queste incursioni hanno costretto Mosca a ridistribuire le truppe dalla regione di Donetsk, dove i soldati russi hanno compiuto progressi costanti, anche se lenti, negli ultimi mesi. L’Ucraina potrebbe anche puntare a scambiare le aree russe che detiene con parti delle regioni ucraine occupate da Mosca in qualsiasi futura trattativa di pace spinta dagli Stati Uniti.

 

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