Game over La Corte costituzionale sudcoreana ha confermato l’impeachment di Yoon Suk-yeol

L'ex presidente è stato destituito per aver dichiarato la legge marziale all’inizio di dicembre: la decisione del parlamento è stata ribadita all’unanimità dai giudici

AP Photo/LaPresse

La Corte costituzionale della Corea del Sud ha votato all’unanimità per rimuovere Yoon Suk-yeol dal suo incarico. La decisione sull’impeachment dell’ex presidente non può essere soggetta a ricorsi. Nei prossimi sessanta giorni i cittadini andranno a votare per scegliere il suo successore, e fino all’esito delle elezioni rimarrà presidente ad interim il primo ministro Han Duck-soo. 

Il giudice Moon Hyung-bae, capo ad interim della Corte costituzionale del Paese, ha detto che Yoon Suk-yeol, eletto nel maggio 2022 e sospeso nel dicembre 2024, «ha violato l’ordine costituzionale e tradito la fiducia del popolo». Human Rights Watch ha definito la sentenza una vittoria per i diritti umani e i valori democratici.

Il 14 dicembre 2024, il parlamento sudcoreano aveva approvato l’impeachment nei confronti dell’ormai ex presidente, colpevole di aver imposto – nella giornata del 3 dicembre – una legge marziale durata sei ore. Una scelta che, secondo la Corte, non ha rispettato i princìpi costituzionali del Paese. 

Migliaia di manifestanti “anti-Yoon”, scrive il New York Times, si sono dati appuntamento fuori dalla sede della Corte costituzionale in attesa della decisione definitiva. Dopo il verdetto, hanno applaudito, pianto ed esultato, unendosi in un lungo momento di festeggiamenti. «Abbiamo vinto», ha urlato uno degli organizzatori della protesta di Seoul. 

Tra i favoriti alla presidenza c’è Lee Jae-myung, leader del Partito Democratico di Corea, la principale forza di opposizione all’attuale governo conservatore. Tuttavia, scrive l’agenzia Reuters, il politico «deve affrontare delle sfide legali all’interno di una serie di processi per corruzione». Il 2 gennaio 2024, Lee Jae-myung è sopravvissuto a un accoltellamento al collo durante una visita istituzionale a Busan. 

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