Non è passato così tanto tempo da quando le nostre strade erano piene di persone con indosso dalle magliette da calcio, vintage o contemporanee, e i nostri feed di Instagram e Titkok pullulavano di video tutorial di come poterle abbinare nei modi più creativi. Per chi non si è mai trovato davanti un video del genere – difficile ma sempre probabile – mi riferisco al #Blokecore trend, creato da Brandon Huntly nel dicembre del 2021. Il codice stilistico si questo trend è molto semplice: una maglia da calcio, un paio di pantaloni in denim e delle scarpe da ginnastica, spesso il modello Samba di Adidas.
Durante gli anni abbiamo assistito anche alla creazione da parte dei brand moda più influenti nell’attuale fashion system, di maglie e collezioni completamente ispirate al mondo del calcio, come ad esempio nel caso della collaborazione tra Adidas e Balenciaga uscita nel novembre del 2023, e anticipata nella collezione Spring 23 del brand, in cui Demna Gvasalia ha creato diversi item ispirati proprio al gioco del pallone. A quattro anni di distanza l’hype intorno a questo trend è ancora molto alto, fattore che testimonia quanto il rapporto fra moda e calcio al posto di decrescere sia sempre più in salita anno dopo anno. Dopo essersi concentrato sulle magliette, questo rapporto guarda in basso, alle scarpe. Per quanto chic e altezzoso il mondo del lusso voglia sembrare, nemmeno brand come Prada, Balenciaga, Miu Miu o Louis Vuitton sono riusciti a resistere al fascino del mondo del calcio e delle sue scarpe.
Durante la scorsa SS25 uomo Louis Vuitton ha presentato in passerella un modello di scarpe in pelle totalmente nuovo: le LV Football, ispirate proprio agli scarpini da calcio. Un processo simile ha fatto Miuccia Prada anni fa per la SS21 di Miu Miu, nella quale presentò una serie di mules in vernice che riprendevano i dettagli classici delle scarpe da calcio, come ad esempio la linguetta posta sul davanti o le strisce laterali. Dopo questo episodio la Signora Prada ha voluto approfondire meglio la romance con il mondo del calcio, collaborando nel 2023 con Adidas per la rielaborazione di tre scarpini da calcio (la Predator Accuracy, la Copa Pure e la X Crazyfast) che unissero il linguaggio sofisticato di Prada con le tecnologie calcistiche di Adidas. Tutto formulato sia per uomini sia per donne.
I trend di questa primavera/estate 2025 guardano alle sneaker ispirate proprio ai classici scarpini da calcio che vediamo negli stadi o nei campetti delle nostre città. Da questa ispirazione moltissimi brand di sneaker hanno rilanciato dei modelli iconici, come ad esempio le Mexico 66 di Onitsuka Tiger, rese famose più di venti anni fa dal film Kill Bill Vol.1 (2003) ma anche le Cortez di Nike, le Taekwondo di Adidas o le Speedcat OG di Puma. Alcuni brand hanno invece optato per delle collaborazioni, come ad esempio quella fra Adidas e Wales Bonner – brand che nella sfera calcistica è uno dei nomi più influenti – la quale ha dato vita a diversi modelli di Samba con aggiunto il dettaglio della linguetta, classico degli scarpini da calcio.
Un rilancio molto particolare è quello che ha deciso di fare Nike in occasione del ventesimo anniversario delle T90. La scarpa cult dei primi anni Duemila, indossata dai più grandi del calcio come Luis Figo, Roberto Carlos e Fabio Cannavaro, è stata ripresentata in una veste diversa: i classici tacchetti sono stati sostituiti da una suola in gomma, in modo da rendere la scarpa perfetta per l’asfalto e quindi indossabile tutti i giorni.
Nasce proprio da questo grande amore fra calcio e moda il trend che sta intasando tutti i social in questo periodo, parlo proprio del #bootsonlysummer trend. I codici che rappresentano questa tendenza sono essenzialmente tre: un outfit da tutti i giorni – o per i più accaniti in stile bloke core – un paio di scarpe tacchettate e l’utilizzo della canzone Uptown di Loski e Chy Cartier, entrambi di origini inglesi. Non è un caso che il trend sia nato proprio in Inghilterra, dove la sottocultura street legata al mondo del calcio è padrona, per poi essere trasportato in tutto il mondo.
Ma perchè funziona così bene? Come nel caso del #blokecore trend, anche questo gioca sull’amore che le persone nutrono verso il calcio. È forse lo sport che ad oggi riesce a unire intere nazioni, persone di diversi ceti sociali e di ogni tipologia davanti a maxischermi posti nelle piazze per tifare tutti un’unica squadra. E ancora, come nel trend precedente, anche questo unisce i due mondi più seguiti di tutta la terra. Viene naturale capire il perché questo trend molto probabilmente non sarà una tendenza passeggera ma ha buone probabilità di restare per anni, come nel caso del suo predecessore.
Ragazze, ragazzi, genitori con i bambini, star del web, squadre di calcio, celebrità…nessuno può sfuggire a questo trend. Un caso studio interessante è stato l’arrivo di Rosalia a New York per il Met Gala. La cantante spagnola ha indossato una maglietta bianca con la scritta “PROTECT ME FROM WHAT I WANT” – un omaggio all’artista statunitense concettuale Jenny Holzer – una gonna bianca e un paio New Balance 442 PRO FG V2, un modello noto per le sue prestazioni sui campi da gioco.
Per quanto questo trend possa essere cool e sensato per le ragioni precedentemente elencate, c’è da fare una puntualizzazione e tornare alla realtà per un minuto: le scarpe da calcio sono progettate per essere utilizzate sui campi, si sconsiglia a chi gioca di fare anche solo il percorso dallo spogliatoio al campo con indosso questo tipo di scarpa perchè potrebbe rovinarsi a contatto con i materiali di cui sono composti i pavimenti dei palazzetti o degli stadi. Oltre quindi ai problemi strettamente legati alla scarpa in sé – come il fatto che si potrebbe rovinare la suola o che potrebbe venire meno l’aderenza con cemento o mattonelle – il problema essenziale sta anche nei problemi fisici che queste scarpe possono causare nel breve o nel lungo periodo sul nostro corpo. Oltre vesciche o ferite, a lungo andare il contrasto fra tacchetti e cemento potrebbe causare forti dolori alle gambe e alla schiena.
Per concludere, anche se potrei parlarne per ore, mi viene da pormi un paio di domande, su cui voglio far riflettere anche voi. Alla luce dell’analisi precedentemente fatta, quanta vita può avere il #bootsonlysummer trend? Ma soprattutto, dopo il #blokecore e il #bootsonlysummer trend, cosa dobbiamo aspettarci?