La prima edizione del Premio Mandrarossa – La Sicilia che non ti aspetti, promosso dall’omonima azienda vinicola del territorio agrigentino, ha annunciato i libri finalisti che si contenderanno il riconoscimento nelle cinque sezioni tematiche e nella categoria principale, dedicata alla narrativa. La cerimonia di premiazione è prevista per sabato 28 giugno ad Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025, nello scenario unico della Valle dei Templi.
Il Premio Mandrarossa si propone come un progetto culturale articolato, che intende valorizzare le librerie indipendenti – veri presìdi civili della diffusione del pensiero – e promuovere una visione della cultura integrata, legata ai luoghi, alle storie, alle identità. Sono state proprio le librerie indipendenti, selezionate tra quelle delle città che dal 2015 hanno detenuto il titolo di Capitale della Cultura (nonché tra le finaliste per il 2025, più Roma, Milano e Napoli) a proporre i volumi candidati in fase iniziale. Una scelta che restituisce centralità a chi lavora quotidianamente alla costruzione di una comunità di lettori.
La selezione dei finalisti è stata affidata a una giuria tecnica, presieduta dal giornalista e scrittore Aldo Cazzullo e composta da studiosi e firme autorevoli come Franco Cardini, Neria De Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti, Christian Rocca e Nadia Terranova. Il risultato è una rosa di opere che abbraccia generi e sguardi molteplici, testimonianza della vitalità del panorama editoriale contemporaneo.
Per la narrativa, i titoli in corsa sono “Storia di mia vita” di Janeck Gorczyca (Sellerio), “Primmammore” di Titti Marrone (Feltrinelli), “Il Corredo” di Patrizia Rinaldi (Piemme), “Inventario di quel che resta quando la casa brucia” di Michele Ruol (Terrarossa) e “Iris, la libertà” di Walter Veltroni (Rizzoli).
Cinque le sezioni tematiche, ciascuna associata simbolicamente a un’etichetta di vino Mandrarossa. Per Cartagho – Romanzo storico, sono finalisti “Il ricordo di un sogno” di Rosy Braidotti (Rizzoli), “La Cospirazione dei Cenci” di Simona Teodori (Newton Compton) e “La Levatrice di Nagyrév” di Sabrina Zuccato (Marsilio). Nella sezione Bertolino Soprano – Favola, concorrono “Lucciole, squaletti e un po’ di pastina” di Donatella Di Pietrantonio (Salani), “La verità è moneta perdente” di Beatrice Monroy (Zolfo Editore) ed “Era sirena” di Alice Rohrwacher e Lida Ziruffo (Mondadori Ragazzi). Per Cava di Serpe – Giallo, si sfidano “Correva l’anno 1924” di Pietro Manuguerra (Mesogea), “La fame del cigno” di Luca Mercadante (Sellerio) e “La Prossima Vittima” di Salvo Toscano (Mondadori).
La sezione Urra di Mare – Ambiente, Sostenibilità, Paesologia presenta “I Diari del Lupo” di Andrea Cassini (Nottetempo), “L’agave della Regina Vittoria” di Laura Colosso (Aboca Editrice) ed “Everest: il Sogno” di Matteo Bonanni (Marco Serra Tarantola Editore). Infine, per Cala Mossa – Opera Prima, i finalisti sono “La Strangera” di Marta Aidala (Guanda), “La Grande Sete” di Erica Cassano (Garzanti) e “Gli Straordinari” di Edoardo Vitale (Mondadori).
Il Premio prevede l’assegnazione di un primo, secondo e terzo posto assoluto nella narrativa, oltre a un vincitore per ciascuna delle sezioni tematiche. A condurre la cerimonia sarà il conduttore radiofonico Nicola Prudente, noto al pubblico di Radio 2 come Tinto, accompagnato dagli intermezzi musicali del violoncellista Mauro Cottone. L’indomani, domenica 29 giugno, sempre nella Valle dei Templi, il Premio offrirà gratuitamente alla città di Agrigento lo spettacolo Il romanzo della Bibbia, adattamento teatrale tratto dal libro di Aldo Cazzullo, che salirà sul palco insieme a Moni Ovadia, con musiche originali di Giovanna Famulari.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Siciliana e dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, in collaborazione con la Fondazione Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, nell’ambito del progetto “Dalla Vigna al Vino”.