L’ingerenza di MuskL’approvazione del Ddl Spazio apre il mercato italiano a Starlink

I progetti in cantiere sono due, secondo un’indiscrezione de La Stampa: il primo – promosso da Matteo Salvini – riguarderebbe i treni ad alta velocità del Gruppo Fs, mentre il secondo coinvolgerebbe i nostri aerei militari

AP Photo/LaPresse

L’approvazione definitiva in Parlamento del Ddl Spazio, avvenuta mercoledì 11 giugno, potrebbe aprire definitivamente le porte a Starlink, il sistema di internet satellitare di SpaceX, di cui Elon Musk è Ceo. Già a settembre, l’ex responsabile del Doge (il dipartimento dell’Efficienza governativa statunitense) ha rilanciato un tweet sul ruolo dell’articolo 25 del disegno di legge nell’aprire la strada a Starlink come «sistema di backup italiano». Ora, però, pare tutto molto più concreto.

Ilario Lombardo scrive su La Stampa che Starlink starebbe facendo il suo ingresso in Italia «a pezzi», senza fare troppo rumore, in attesa di chiarimenti ufficiali da parte del governo di Giorgia Meloni. A gennaio, Bloomberg ha pubblicato l’indiscrezione sull’imminente accordo da 1,5 miliardi (per cinque anni) tra SpaceX e Palazzo Chigi; la presidente del Consiglio ha smentito ogni indiscrezione, ma l’interesse – a quanto pare – non si è mai indebolito.

Secondo La Stampa, i progetti in cantiere sono due: il primo – promosso da Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – riguarderebbe i treni ad alta velocità del Gruppo Fs, mentre il secondo coinvolgerebbe gli F35. A premere sulla realizzazione di quest’ultima iniziativa sarebbero soprattutto i vertici dell’Aeronautica militare. 

Palazzo Chigi, prosegue il quotidiano torinese, avrebbe già dato il via libera al piano per dotare gli aerei militari italiani di Starlink: «Sul progetto è costantemente informato anche Franco Federici, consigliere militare di Giorgia Meloni», si legge. Le tecnologie satellitari di SpaceX garantirebbero una maggior velocità di trasmissione dei dati da cielo a terra, creando così un raggio più esteso delle informazioni. 

«Musk si rivolta contro Trump. E anche stavolta la causa scatenante potrebbe riguardare il sistema satellitare Starlink e la resistenza politica americana ad affidargli chiavi in mano tutto il controllo del traffico aereo nazionale. Salvini vuole mettere nelle sue mani anche le comunicazioni della nostra rete ferroviaria: come fa il governo Meloni a non rendersi conto del pericolo?», ha detto pochi giorni fa Andrea Casu, deputato del Partito democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, che ha presentato due interrogazioni sull’argomento. 

Secondo Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia spaziale italiana, la legge sullo spazio approvata definitivamente questa settimana «segna un passaggio epocale per il settore italiano. È uno strumento essenziale che dota l’Italia di un quadro normativo all’avanguardia che permetterà all’intero ecosistema nazionale del settore di confermare la sua leadership internazionale, consolidando un comparto che, negli anni, ha assunto un ruolo strategico non solo in ambito economico, ma anche nel più ampio contesto geopolitico, scientifico e industriale». Tra le altre cose, aggiunge Valente, la norma promuove «gli investimenti nella Space Economy che, oltre a favorire e migliorare l’accesso di privati, pone un determinante accento anche verso le Pmi e le start up». 

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