
Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato il ritrovamento a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, dei corpi di due ostaggi israeliani rapiti durante l’attacco del 7 ottobre 2023 contro il kibbutz di Nir Oz. Uno è stato identificato come Yair Yaakov; l’identità del secondo non è stata resa pubblica, ma la famiglia è stata informata. Secondo il portavoce militare israeliano, entrambi sarebbero stati uccisi già nel corso del primo giorno dell’assalto, non da Hamas ma da miliziani della Jihad Islamica Palestinese, gruppo armato distinto ma alleato del movimento islamista, anch’esso attivo nella Striscia e coinvolto nell’offensiva congiunta contro Israele.
All’aeroporto di Linate è arrivato con un volo speciale il piccolo Adam, 11 anni, unico sopravvissuto di dieci fratelli a un bombardamento israeliano che ha colpito la sua casa a Khan Younis. Il volo umanitario, un Hercules dell’Aeronautica Militare, ha trasportato anche altri settantanove palestinesi, tra cui diciassette minori feriti o gravemente malati, che saranno curati in ospedali italiani.
Ad accompagnare il bambino è stata la madre Alaa al-Najjar, pediatra del Nasser Medical Center, che era al lavoro quando le bombe hanno raso al suolo l’abitazione della famiglia. Il marito, anch’egli medico, e gli altri nove figli sono rimasti uccisi. Adam, rimasto sotto le macerie con gravi fratture agli arti, sarà ricoverato al Niguarda di Milano. Dei sei bambini giunti insieme ad Adam, tre saranno curati in Lombardia, tre in Piemonte, mentre una dodicenne in condizioni critiche sarà trasferita all’ospedale di Bergamo.
La Gaza Humanitarian Foundation, organizzazione non governativa statunitense attiva nella Striscia, ha denunciato un attacco contro un proprio autobus da parte di Hamas. L’azione avrebbe provocato almeno cinque vittime tra gli operatori umanitari e numerosi feriti.
Sul piano politico, il parlamento israeliano ha respinto ieri un disegno di legge presentato dall’opposizione per il proprio scioglimento. La proposta, sostenuta da tutti i partiti anti-Netanyahu, è stata bocciata con sessantuno voti contrari contro cinquantatré favorevoli. Il nodo resta la coscrizione obbligatoria degli ebrei ultraortodossi, esentati storicamente dal servizio militare ma sempre più contestati all’interno della società israeliana, soprattutto dopo l’inizio della guerra.
A Tel Aviv si è conclusa con arresti e rimpatri forzati l’iniziativa della “Freedom Flotilla”, una missione navale internazionale di attivisti filo-palestinesi volta a rompere il blocco navale su Gaza e consegnare aiuti umanitari, cui aveva aderito anche il movimento legato a Greta Thunberg e ad altri esponenti dell’ambientalismo radicale europeo. Otto attivisti, tra cui l’eurodeputata francese Rima Hassan, sono detenuti in Israele dopo aver rifiutato il rimpatrio; Hassan è stata messa in isolamento per aver scritto «Free Palestine» su un muro del carcere.