Cento metri sottoterraTrump valuta l’attacco all’impianto iraniano di arricchimento dell’uranio

Il Pentagono potrebbe colpire la fortezza di Fordow con la Mop, la bomba convenzionale più potente al mondo. Pesa oltre tredici tonnellate e contiene 2.400 chili di esplosivo

(AP Photo/Evan Vucci)

Il presidente americano Donald Trump ha approvato i piani israeliani per attaccare l’Iran, ma non ha ancora preso una decisione definitiva sull’opportunità di colpire il Paese.

La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, ha respinto la richiesta di Trump di resa incondizionata. Trump ha dichiarato: «Potrei farlo, potrei non farlo», quando gli è stata posta una domanda sul coinvolgimento degli Stati Uniti in Iran. Mentre nell’area sono arrivate intanto tre portaerei americane e stormi di super bombardieri, il presidente americano ha detto che l’Iran vuole ancora negoziare con gli Stati Uniti e ha proposto di inviare una delegazione alla Casa Bianca, ma che si sta facendo «molto tardi» per i colloqui e che potrebbe presto autorizzare gli attacchi.

Nel mirino del Pentagono ci sarebbe in particolare il sito sotterraneo per l’arricchimento dell’uranio di Fordow, un labirinto a cento metri sotto una montagna, che potrebbe essere colpito solo con la «madre di tutte le bombe», ovvero l’ordigno non nucleare più potente al mondo, nelle mani dell’esercito statunitense. L’unica in grado di arrivare a colpire le strutture iraniane chiave che Israele non può colpire con le proprie armi.

La GBU-57 E/B Massive Ordnance Penetrator, nota anche come “Mop” pesa oltre tredici tonnellate e contiene 2.400 chili di esplosivo. Nel 2015, l’Aeronautica Militare statunitense spiegava che la Mop, nota anche come «bunker-buster», era «progettata per compiere una missione difficile e complicata: raggiungere e distruggere le armi di distruzione di massa dei nostri avversari situate in strutture ben protette».

L’abbattimento dei bunker iraniani è esattamente l’obiettivo di Israele. La fortezza di Fordow è costruita in una montagna e a centinaia di metri sottoterra. «L’intera operazione… deve essere completata con l’eliminazione di Fordow», ha dichiarato a Fox News l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter.

È qui che entrerebbe in gioco l’assistenza degli Stati Uniti la Mop. Le bombe possedute da Israele non sono potenti quanto questo ordigno. La Mop ha la potenza più elevata al di sotto dell’energia nucleare, spiega Colin Demarest, giornalista di Axios specializzato nella difesa.

«Per distruggere Fordow, per cui la Mop è stata esplicitamente progettata, probabilmente ci vorrebbero almeno due bombe, ognuna delle quali colpisca esattamente lo stesso punto», ha dichiarato al Financial Times Robert Pape, storico militare statunitense. «Potrebbe andare bene… Ma non è mai stato fatto prima in una vera guerra».

Un attacco statunitense probabilmente scatenerebbe ritorsioni contro le basi statunitensi e altri obiettivi nella regione, trascinando potenzialmente gli Stati Uniti in un conflitto prolungato con l’Iran.

Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth si è rifiutato di fornire dettagli sui piani militari statunitensi in Iran durante un’audizione a porte aperte al Senato mercoledì, spiegando solo che se e quando Trump ordinerà un attacco, il Pentagono «sarà pronto a eseguirlo». Hegseth sta concedendo enorme potere al generale Michael Erik Kurilla, capo del comando Centcom responsabile per il Medio Oriente. Il suo piano contro l’Iran, che avrebbe già il via libera del Pentagono, prevede che gli Stati Uniti schierino circa 250 aerei da combattimento nella regione, supportati da tre portaerei e bombardieri strategici Spirit B-2. Quelli da cui dovrebbero essere sganciate le superbombe “Mop”.

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