
Chi è già stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro potrà tornare al volante solo se l’auto è dotata di alcolock, il sistema elettronico che impedisce l’accensione del motore in caso di alito positivo all’alcol. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato il decreto attuativo che stabilisce le caratteristiche tecniche, le modalità di installazione e i controlli sul nuovo dispositivo, rendendolo di fatto operativo dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada lo scorso 14 dicembre.
Il decreto prevede che l’alcolock venga installato su veicoli destinati al trasporto di persone o merci e che rispetti gli standard stabiliti dalla normativa europea. Ogni dispositivo dovrà essere accompagnato da istruzioni per l’uso e la manutenzione. Gli installatori autorizzati applicheranno un sigillo anti-manomissione e dovranno rilasciare una dichiarazione ufficiale di montaggio, che il conducente dovrà esibire in caso di controllo insieme al certificato di taratura aggiornato.
Il funzionamento è semplice quanto stringente: prima di avviare il veicolo, il conducente dovrà soffiare in un boccaglio collegato al dispositivo. Il motore si attiverà solo se il livello di alcol rilevato è pari a zero. Non sono ammesse soglie tollerate. I modelli più avanzati sono dotati di tecnologie antifrode capaci di riconoscere il soffio umano ed evitare tentativi di elusione, registrando data, ora, esito del test e segnalando qualsiasi anomalia o tentativo di manipolazione.
Il provvedimento non comporta modifiche al documento unico di circolazione del veicolo, ma sarà accompagnato da un elenco pubblico, aggiornato sul portale del Ministero (www.ilportaledellautomobilista.it), con i modelli compatibili e le officine autorizzate. La misura, spiega il Mit in una nota ufficiale, ha come obiettivo «aumentare la sicurezza stradale e prevenire in modo efficace la guida in stato di ebbrezza, con particolare attenzione ai casi di recidiva».
Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2023 sono stati oltre 4.500 gli incidenti con feriti o morti causati da guida in stato di ebbrezza. In media, ogni giorno sulle strade italiane vengono ritirati circa 50 patenti per alcol alla guida. Il nuovo decreto mira a colpire soprattutto la recidiva, introducendo un vincolo tecnico che rende impossibile la guida se non si è completamente sobri.
Il provvedimento allinea l’Italia ai Paesi europei dove l’alcolock è già previsto da anni, come Francia, Svezia e Finlandia, e apre a una nuova stagione di controllo tecnologico sulle strade. Non sarà più sufficiente evitare i controlli: per una certa fascia di conducenti, sarà il veicolo stesso a impedire di guidare.