Natale Campale Un giardino milanese come palco dell’imprevedibile

Dal 1° al 24 dicembre, in via Terraggio 5 apre, senza biglietto, il progetto che trasforma lo spazio Laura Peroni in un set urbano e intimo dove la grazia è sovversiva

Ventiquattro storie accendono il Giardino Laura Peroni: un percorso di lettura urbana che restituisce tempo, silenzio e profondità alla frenesia delle feste, perché ci sono progetti che non chiedono di essere spiegati, ma solo attraversati. Questo accade davanti ai ventiquattro leggii che punteggiano il Giardino Laura Peroni: un piccolo teatro all’aperto fatto di parole, illuminato da luci led e dalla scelta – raffinata e coraggiosa – di racconti fuori rotta. Virginia Woolf convive con Sedaris, Soldati e nuove voci contemporanee, nei brani tratti da classici della letteratura o opere di scrittori emergenti, selezionati assieme alla Scuola di scrittura Belleville. Non c’è la retorica dell’atmosfera natalizia. C’è piuttosto la verità del dettaglio, l’angolo inatteso, quel gesto narrativo che ti sposta di un millimetro e ti cambia la giornata.

L’inaugurazione, prevista per domenica 30 novembre, consegna ufficialmente alla città un luogo che già appartiene ai suoi abitanti: un giardino un tempo del Duca Ludovico, oggi ripensato come spazio libero, attraversabile, profondamente milanese. Merito dell’Associazione Nuovi Paesaggi Urbani, guidata dall’idea nitida di Nicolò Bassetti e sostenuta dal lavoro di Luisa Fizzarotti e Francesca Archinto. Qui la rigenerazione urbana non si annuncia: si pratica, con leggerezza e precisione estetica.

Per tre domeniche – 7, 14 e 21 dicembre – il percorso si animerà con la voce di Allegra Gomiero, che dalle 16.30 alle 17.30 darà vita a un’ora di lettura ad alta voce. Il resto del tempo è affidato al passo di chi entra, si ferma, ascolta. Perché questi leggii sono glamour nel senso più vero: non per lustrini, ma per assenza di artificio. Regalano ciò che Milano sa dare meglio di quanto si dica: spazio, silenzio, una storia che non pretende perfezione. Una pausa di riflessione nel Natale milanese, dove la sorpresa è nella pagina che non ti aspetti.

La programmazione culturale dell’Associazione offre uno sguardo critico sulla città e sulle relazioni che la attraversano. Il progetto è curato da Luisa Fizzarotti, docente e ricercatrice, con Francesca Archinto, editrice e ideato da Nicolò Bassetti, regista di film documentari e esploratore urbano, che così lo racconta: «Natale Campale è un labirinto di storie dentro un giardino segreto da rigenerare, nel cuore di Milano. È una pausa, un respiro, un luogo dove trovano asilo racconti di Natali irregolari, diversi, disfunzionali, centrifughi e tangenziali. Poetici e inaspettati. Sicuramente reali. Il giardino è una grande stanza, un frutteto che abbiamo riempito di leggii, come un’orchestra ospitata tra alberi e panchine. Ogni domenica di dicembre le letture ad alta voce avranno ognuna un tema: “Natale marginale”; “Natale fatale”; Natale artificiale”. E chi vorrà potrà portare e leggere la storia del proprio Natale Campale. Ho preso il testimone della battaglia civile di Laura Peroni, mia madre, che ha contribuito a salvare questo luogo prezioso e straordinario. Provo a portare il mio sguardo di documentarista, la mia passione per il “controcampo”, per dare voce a chi non ce l’ha. Il sogno che vorrei condividere è di creare un piccolo ecosistema di ecologia civile, un “Asylum” dove ogni storia ha diritto di cittadinanza. Perché giardino, più di ogni altra parola, significa ascolto, osservazione e manutenzione dello sguardo, transizione e cambiamento continui. Come l’esistenza di ogni individuo».

Quando: 1–24 dicembre, ogni giorno 9.00–17.00

Dove: Giardino Laura Peroni, Via Terraggio 5, Milano

Ingresso: libero

Inaugurazione: domenica 30 novembre, ore 11.00

Reading ad alta voce: domeniche 7, 14, 21 dicembre, 16.30–17.30

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