Dopo due anni di classifiche globali dominate da Taylor Swift, nel 2025 è Bad Bunny a tornare al vertice di Spotify, vantando 19,8 miliardi di ascolti. Non è la prima volta che l’artista portoricano raggiunge questo traguardo: aveva già raggiunto il primo posto per tre anni consecutivi, dal 2020 al 2022.
Benito Antonio Martínez Ocasio detiene oggi il record per il maggior numero di video nel Billion Views Club di YouTube, con il video di Yonaguni che nel novembre 2025 ha raggiunto il miliardo di visualizzazioni. Ha inoltre firmato la performance live di un singolo artista più vista nella storia di Amazon Music, la diretta streaming del concerto finale della sua residence a Porto Rico No Me Quiero Ir de Aquí: Una Más, pubblicata a settembre su Amazon Music, Twitch e Prime Video. Nel 2022 ha stabilito il record per il tour con i maggiori incassi in un anno solare con il World’s Hottest Tour, incassando oltre 435 milioni di dollari e vendendo più di 2,4 milioni di biglietti, record che nel 2024 è stato superato dall’Eras Tour di Taylor Swift.
Il ritorno del reggaeton in cima alle piattaforme si inserisce all’interno di un fenomeno più ampio, che ha visto il genere conquistare ascoltatrici e ascoltatori diversi, provando a uscire dalla cornice dei tormentoni estivi, caratterizzati da brani tendenzialmente frivoli, dal ritmo ripetitivo, che ha portato molte persone a odiare il genere. In una conversazione su Reddit alcuni utenti sottolineano come l’insofferenza nei confronti di questo genere non sia tanto legato alla monotonia del ritmo, ma piuttosto ai suoi contenuti: tematiche talvolta misogine, violente e sessualizzanti, spesso associati a un immaginario legato alle classi popolari.
Proprio per questo motivo sono comparsi alcuni sottogeneri del reggaeton, come per esempio il “reggaeton alternativo”, che nascono in reazione al ritmo ripetitivo e ai contenuti stereotipati. Secondo alcuni esperti del settore l’artista portoricano è stato capace di trainare il genere verso un “rebranding”, provando a salvare la musica urbana dalla sua stessa mercificazione.
I brani contenuti in Debí tirar más fotos – l’ultimo album di Bad Bunny pubblicato il 5 gennaio 2025 – trattano infatti argomenti complessi, come la gentrificazione, il turismo, e l’anticolonialismo. Se da una parte il reggaeton come genere è esploso sulla scena mondiale, l’artista portoricano ha cercato di tenerlo ben radicata alle comunità locali. Per farlo, non solo ha coinvolto alcuni musicisti di Porto Rico nella realizzazione di alcuni brani del nuovo album, ma ha persino realizzato una residenza di oltre trenta date all’arena di El Coliseo de Puerto Rico José Miguel Agrelot, generando un notevole indotto economico per il Paese, pur essendo in bassa stagione turistica.
In un reportage pubblicato su Rolling Stones, la giornalista Julyssa Lopez ha raccontato come durante gli spettacoli Bad Bunny abbia ribadito ai portoricani che gran parte della magia nascesse proprio da loro: ad eccezione di qualche invito riservato alla stampa, le prime nove esibizioni dell’artista sono state pensate esclusivamente per i residenti. Nel brano Lo Que Le Pasó a Hawaii Bad Bunny esorta Porto Rico a non fare la stessa fine delle Hawaii, facendo riferimento all’erosione culturale e alla gentrificazione che hanno accompagnato la nascita dello stato hawaiano. Il brano è stato ripreso dai portoricani, ma anche da nativi hawaiani, dominicani, costaricani ed ecuadoregni.
In questo tracciato si inserisce anche il cortometraggio di tredici minuti Debí Tirar Más Fotos, co-scritto e co-diretto da Bad Bunny insieme al regista Arí Maniel Cruz Suárez. Nel video viene proposta infatti una riflessione sul tema dello sfollamento e sul senso di spaesamento, ampiamente approfondito all’interno del progetto Dtmf.