Dopo oltre settant’anni di gestione familiare, Enoteca Cotti apre un nuovo capitolo. Lo storico locale di via Solferino passa al Gruppo Osteria delle Coppelle, che ne raccoglie l’eredità con un’impostazione dichiarata di continuità, affiancata da alcune novità strutturali e di format.
Gli spazi vengono ripensati senza interventi invasivi: restano le boiserie liberty originali e l’impianto storico, ma tornano due grandi banconi e nuove sedute. La novità vera è il ritorno della mescita: interrotta dagli anni Ottanta, viene riattivata. Si potrà bere al calice, accompagnando il vino con una proposta gastronomica calibrata: formaggi selezionati, salumi e preparazioni di alta gastronomia. Al centro, un grande tavolo condiviso, pensato per favorire una fruizione meno statica dell’enoteca.
Il vino resta il fulcro del progetto, con la selezione che continua a coprire l’intero territorio italiano, affiancata da una scelta mirata di etichette internazionali, con particolare attenzione alla Francia. Prosegue anche il lavoro sulle oltre trenta etichette a marchio Cotti, selezionate tra produttori italiani e storicamente centrali nell’identità dell’enoteca.
Accanto all’attività principale, sono previste nuove aperture: a inizio febbraio debutta Cotti Spiriti, spazio dedicato a distillati e spirits, con vendita diurna e cocktail bar serale. In primavera sarà la volta del Caveau, area riservata ricavata nella cantina storica, pensata per un’esperienza più verticale e approfondita sul vino.
Il rilancio di Enoteca Cotti si inserisce in una visione più ampia che coinvolge via Solferino, perché il Gruppo che l’ha rilevata è già presente nella zona con l’Osteria, la Salsamenteria e il forno artigianale Pancicchetto. L’obiettivo è costruire un sistema di luoghi connessi, capaci di rafforzare l’identità gastronomica del quartiere. Enoteca Cotti non cambia natura, ma funzione: da luogo di sola vendita a spazio da abitare, mantenendo intatta la propria storia.