Grammatiche della fantasiaRiscoprire l’antica meraviglia della poetica per l’infanzia

Scherzi, ma belli. Inventarsi un Festival internazionale dedicato alla poesia per bambini a Castel Maggiore, Bologna: non proprio New York. E avere così successo da lanciare un magazine e persino venderlo. Fatto.

Courtesy of Junior Poetry Magazine

Questo è un articolo del numero de Linkiesta Etc dedicato al tema del gioco, in edicole selezionate a Milano e Roma, e negli aeroporti e nelle stazioni di tutta Italia. E ordinabile qui. 

“Fino a diciotto anni tutti scrivono poesie; dopo, possono continuare a farlo solo due categorie di persone: i poeti e i cretini”. Citava così Benedetto Croce, Fabrizio De André, intervistato 1981 a Mister Fantasy da Mario Luzzatto Fegiz. E prudentemente, si arruolava tra i cantautori, schivando gli strali postumi del filosofo di Pescasseroli. Citazione di fonte dubbia, ma divenuta popolarissima per dissuadere dal verseggiare chi non ne possedesse i requisiti letterari e al tempo stesso intestarsi implicitamente i requisti critici per valutarlo. Eppure, seppur da cantautore, è molto probabile che Faber avrebbe apprezzato eccome l’invito a far poetare i ragazzi, anche correndo il rischio, superati i 18 anni, di essere considerati cretini. Mal che vada, d’altronde, avrebbero potuto ripiegare sulla canzone. Puntuale, l’invito è arrivato.

Copertina illustrata da Eleonora Marton. Courtesy of Junior Poetry Magazine

A spedirlo, nell’aprile 2023, è stato il Junior Poetry Magazine, ([email protected]), che nel sottotitolo recita “Periodico letterario per giovani poeti”, ma, siamo sicuri, piace tanto ai poeti grandi quanto ai grandi poeti. Figlio dell’omonimo Festival, che dal 2019 si tiene a Castel Maggiore (Bo) grazie alla collaborazione tra Grazia Gotti cofondatrice della libreria Giannino Stoppani e dell’Accademia Drosselmeier di Bologna e Chiara Basile della libreria Lèggere Leggére, il Junior Poetry Magazine è fantasioso, colorato, giocoso, informativo, internazionale, meravigliosamente illustrato e ovviamente molto, molto poetico. Arriva cinque volte l’anno nelle cassette della posta dei giovani lettori e lettrici e può essere acquistato anche in libreria. «Un modo antico di trasmettere qualcosa di nuovo», spiegano le sue creatrici: «E offre la possibilità a tutti, a partire dai più giovani, di avere un rapporto libero e personale con la parola poetica». E il messaggio pare sia stato ricevuto.

Copertina illustrata da Camilla Pintonato. Courtesy of Junior Poetry Magazine

Il primo numero, infatti, andò in ristampa dopo solamente un mese dalla sua uscita e oggi è alla sua seconda ristampa. Le  cose non sono andate peggio con il numero dopo, anch’esso andato in ristampa. Mentre tra il 24 e il 26 ottobre, l’appuntamento si è tenuto come ogni anno per il Junior Poetry Festival, sempre a Castel Maggiore, con in tasca una domanda, anzi tante: “La poesia ha un senso. Ha un verso. O due. O cento. Ma in che senso? E verso dove?”, si legge nel manifesto di presentazione. Quel che è certo è che la poesia può toccare  le nostre ferite e forse curarle, mostrarci un lato nuovo del mondo o essere un gioco da fare insieme, un divertimento fatto di parole. «La novità quest’anno è la nascita del Junior Poetry Center, il primo centro internazionale di poesia per ragazzi in Italia, grazie alla donazione da parte della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna di 1 200 volumi di poesia dal Bologna Ragazzi Award. Tra gli ospiti, oltre a Bernard Friot, direttore artistico del Festival e autore de i Diritti Universali alla Poesia, l’illustratrice Marta Comín e Dani Espresate Romero, che presenteranno i libri della casa editrice spagnola A Buen Paso.

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