
A un certo punto del pranzo di Pasqua compare sempre lei: la colomba, e in un nanosecondo la ritroviamo già scartata. Qualcuno prende il coltello, qualcun altro si lascia invadere dal profumo, qualcun altro ancora punta subito alla fetta con la glassa più croccante. Poco dopo arriva l’uovo di cioccolato, che viene spaccato con energia e con la stessa soddisfazione ogni anno, poi la pastiera.
Per chi convive con celiachia o intolleranze, per molto tempo questa scena è stata leggermente diversa: versioni alternative, spesso confezionate, spiegazioni a ogni fetta e un «guardate che è buona», quasi a scusarsi.
Oggi invece la Pasqua ha un sapore decisamente diverso: le opzioni artigianali senza glutine e lattosio ci sono, eccome se ci sono. Colombe, uova di cioccolato con alternative al latte e pastiere con grano saraceno o altri cereali sono pensate per stare nello stesso punto della tavola: al centro.
Questo ricco centro tavola è possibile grazie ai laboratori “senza”, il cui numero negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente, e che lavorano questi prodotti con grande attenzione – alle materie prime e alle persone. A raccogliere molte di queste realtà è Free Eat, piattaforma che unisce pasticcerie, forni e laboratori specializzati e offre un servizio di spesa online di prodotti free from freschi e di alta qualità, con consegna in tutta Italia entro 24-48 ore dal ritiro.
«La Pasqua per noi è prima di tutto un momento di condivisione», racconta Mariachiara Leonardi, co-founder della piattaforma, celiaca e intollerante al lattosio. «Non dovrebbe essere un momento in cui una persona si possa sentire esclusa o costretta a scendere a compromessi. Il nostro obiettivo è proprio questo: permettere a tutti di vivere la festa – e la vita quotidiana – con dolci buoni per tutti, pensati per essere condivisi».
Quello di FreeEat è un modo per far arrivare a casa prodotti artigianali anche quando il laboratorio che li produce è dall’altra parte della penisola. Ma non sono i soli: molte realtà dei senza glutine si stanno attrezzando con shop online e spedizioni. Tutte, o quasi, poi finiscono su Free Eat.
Le colombe veg di Balance (Pescara) e Free Eat
Un nuovo ingresso su Free Eat che ha già attirato l’attenzione del popolo di celiaci e intolleranti: Balance, pasticceria di Pescara, lavora su diversi “senza” – glutine, lattosio e derivati, prodotti di origine animale – quasi quanti la varietà dei suoi prodotti, dall’estetica molto curata. Per rendere la Pasqua ancora più dolce hanno sfornato due diverse colombe: al cioccolato e alle amarene. Entrambe vegane, entrambe presenti su FreeEat.
La fantasia di Pasticceria Vanilla (Mantova) e FreeEat
C’è chi sforna solo colomba classica, e chi fa di questo grande lievitato di Pasqua una gara di gusti: stiamo parlando di Vanilla, pasticceria senza glutine, lattosio e vegana in provincia di Mantova presente su Free Eat con una lista – quasi – infinita di referenze. Dalla classica alla Nuvola, dalla Double Chocolate a quella con fragoline e cioccolato, dal pistacchio siciliano fino all’esotica, con cocco, ananas e mango semicanditi. La fantasia di Vanilla non si ferma alle colombe: fa anche tappa nelle uova di cioccolato. Non solo classiche, ma anche ripiene e tutte vegane: cioccolato bianco e cocco, caramello salato e arachidi, e anche il grande trend Dubai chocolate.
La sofficità di Zero&Zero (Brescia e Gavardo)
Le proposte di Zero&Zero sono tre e puntano alla sofficità: colomba classica con uvetta e canditi d’arancia, colomba ciocco-bosco con gocce di cioccolato e frutti di bosco e colomba albicocca e pistacchio con crema spalmabile al pistacchio. Viene naturale chiamarle nuvole a forma di colomba, disponibili sul loro shop online o acquistabili direttamente nei loro negozi di Brescia e Gavardo su prenotazione. Il laboratorio è presente anche su Free Eat, ma non con i prodotti di Pasqua.
La Pasqua Intollerante di Fabio Nazzari (Iseo)
Come per Natale, anche a Pasqua Officina Intollerante – lo shop online di Fabio Nazzari, pasticciere celiaco e consulente – si riempie di grandi lievitati che sembrano dire «assaggiami». Tre le varianti da mordere: la Classica, la Nuvola – entrambe con impasto classico e glassa mandorlata – e la cento per cento cioccolato, pensata per i più golosi, con impasto al cioccolato.
La tradizione di New Food (Roma) e FreeEat
Ogni grande lievitato è una cosa seria in casa New Food, e anche con la colomba il forno romano punta a quei due gusti che piacciono sempre a tutti: tradizionale e con gocce di cioccolato, entrambi presenti e ordinabili su FreeEat. Immancabile la glassa alle mandorle con granella di zucchero, che in superficie regala croccantezza al primo morso. E anche al secondo, al terzo, e così via fino a Pasquetta.
L’uovo piatto dal doppio impatto di Nina Kakaw (Belluno)
Ci sono uova di cioccolato, e poi ci sono gli Ovoni di Nina Kakaw, cioccolateria sociale artigianale di Belluno. Un progetto in cui il cioccolato si trasforma in opportunità e ripartenza: ogni ovone è un pezzo unico, dipinto a mano dalle donne che lavorano all’interno della cioccolateria. Tre le referenze disponibili sul loro sito, tutte naturalmente prive di glutine, di cui due senza lattosio: l’Ovone tramonto, con cioccolato fondente 70 per cento monorigine Sao Tomè ripieno di cremino e granella di nocciole, e l’Ovone Bosco, con cioccolato fondente 70 per cento monorigine Venezuela ripieno con cremino e granella di pistacchio. La sorpresa, essendo l’uovo piatto, non è all’interno, ma è realizzata artigianalmente nei laboratori della Cooperativa Sociale Samuele, con l’utilizzo di pellami di fine serie dell’azienda “La Sportiva”.
Il Mandovo di Fattoria della Mandorla (Quasano, Bari)
Il primo uovo di cioccolato completamente vegetale a base mandorla, senza glutine e senza zuccheri aggiunti: Il Mandovo di Fattoria della Mandorla è l’uovo presente nei sogni più remoti di ogni intollerante al lattosio e alla proteina del latte. Due varianti disponibili, in quantità limitata, sullo shop online: al cioccolato fondente, per chi preferisce il gusto intenso, e al latte di mandorla, per chi cerca la golosità del cioccolato al latte, senza latte vaccino.
L’uovo al latte di cocco di Cortese Cafè (Firenze)
Vito Cortese, pastry chef di Cortese Cafè a Firenze, ha colato un uovo di Pasqua senza glutine, lattosio, zuccheri raffinati, derivati animali, con una lista di ingredienti che si conta sulle dita di una mano: burro di cacao crudo, latte di cocco, zucchero di cocco e cacao crudo. Un altro uovo al latte, senza latte vaccino, dal gusto delicato e inusuale.
La pastiera ai Grani antichi di Arienzo (Salerno) e FreeEat
Con avena, grano saraceno e ricotta senza lattosio, la Pasqua free from avrà anche il sapore della pastiera grazie ad Arienzo, laboratorio artigianale di Salerno da poco entrato su FreeEat. Giusto in tempo per una fetta.
La pastiera senza glutine con frolla al cacao di Sintesi (Ariccia)
L’ultima spolverata di zucchero a velo la lasciamo alla fine: Sintesi, il ristorante stellato di Ariccia propone una propria interpretazione della pastiera, disponibile su prenotazione e in edizione limitata, riletta attraverso la sensibilità contemporanea del locale. La versione firmata dallo chef Matteo Compagnucci e dal pastry chef Matteo Montagnani è senza glutine – viene utilizzato il grano saraceno della Valnerina, presidio Slow Food – con una frolla al cacao realizzata con farina di riso e farina di mandorle e un ripieno a base di ricotta di capra dell’Azienda Agricola Monte Jugo. L’attenzione alla materia prima passa anche dagli altri ingredienti: le uova sono della Fattoria Cupidi di Gallese, in provincia di Viterbo, il cacao amaro è Valrhona.