
Il mercato automobilistico europeo sta vivendo una delle trasformazioni più profonde della sua storia. La transizione verso nuove forme di alimentazione, la crescente centralità del software e dell’esperienza digitale, insieme all’arrivo di nuovi costruttori globali, stanno ridisegnando un settore che per decenni è sembrato monolitico e immutabile. In questo scenario Great Wall Motor, uno dei principali gruppi automobilistici cinesi, sceglie l’Italia per inaugurare una nuova fase della propria presenza in Europa con ORA 5, il Suv compatto che segna il debutto ufficiale del marchio nel nostro Paese.
Non si tratta semplicemente del lancio di un nuovo modello. Per Gwm, ORA 5 rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia, costruita intorno a un’idea precisa: offrire agli automobilisti europei più possibilità di scelta, senza costringerli a seguire un’unica strada tecnologica. È una filosofia che emerge chiaramente anche dall’organizzazione del marchio: in Europa il gruppo ha scelto di presentarsi con un unico marchio, Gwm, all’interno del quale convivono diverse linee di prodotto, tra cui ORA, WEY e TANK, destinate a coprire segmenti differenti.
La scelta non è casuale. Nel corso della presentazione italiana il management di Gwm ha insistito più volte su un concetto: entrare in Europa non significa semplicemente esportare un modello progettato per altri mercati, ma costruire un’offerta pensata fin dall’inizio per dialogare con le aspettative degli automobilisti europei.
In un momento in cui il dibattito sull’automobile sembra ruotare quasi esclusivamente attorno all’elettrico, Gwm propone un approccio differente. ORA 5 sarà infatti disponibile con tre motorizzazioni: un 1.5 turbo benzina da 160 CV, una versione Full Hybrid Hi2 da 223 CV e una variante completamente elettrica da 205 CV.
È un’impostazione che riflette anche la visione espressa dai dirigenti del gruppo durante il lancio. Anziché spingere il cliente verso una tecnologia specifica, si offrono motorizzazioni differenti lasciando che sia l’esperienza quotidiana a determinare la scelta.
Particolarmente interessante è il sistema Full Hybrid Hi2, sviluppato internamente da Gwm. Il powertrain combina un motore 1.5 turbo, un’unità elettrica e una trasmissione Dht a due rapporti, con l’obiettivo di coniugare fluidità di marcia, efficienza e prestazioni. La potenza complessiva raggiunge i 223 CV, mentre la coppia arriva a 476 Nm, consentendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e consumi dichiarati di 5,1 litri ogni cento chilometri, con un’autonomia dichiarata superiore ai mille chilometri con un pieno, grazie alla gestione automatica del sistema ibrido.
Per chi invece guarda già alla mobilità a zero emissioni, la versione elettrica abbina una batteria da 58,3 kWh a un motore da 205 CV, offrendo fino a 435 chilometri di autonomia nel ciclo combinato Wltp e oltre seicento chilometri in ambito urbano.

Uno degli aspetti che distingue ORA 5 è il lavoro svolto per adattare il progetto alle aspettative degli automobilisti europei. Il Suv, lungo 4,47 metri, è stato infatti sviluppato e successivamente affinato attraverso un programma di test e calibrazione realizzato in Europa, con il contributo di tecnici italiani e spagnoli. Le modifiche hanno riguardato assetto, sospensioni, sterzo, gestione elettronica di Abs, Esc ed Eps, oltre alla taratura motore-cambio, con l’obiettivo di offrire un comportamento dinamico in linea con le preferenze di guida del pubblico europeo. Anche la scelta degli pneumatici e l’insonorizzazione dell’abitacolo rientrano in questo percorso di ottimizzazione.
Il design segue la filosofia definita “Full-Surface Fluid Sculpture”, caratterizzata da superfici morbide e linee ispirate agli elementi naturali. Il risultato è una vettura dall’identità riconoscibile, con fari anteriori a led dalla forma ovale, una firma luminosa posteriore integrata nel lunotto e un profilo pulito che punta a coniugare eleganza e funzionalità.
All’interno, ORA 5 punta a rendere disponibili contenuti normalmente associati a segmenti superiori. L’abitacolo ospita un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici affiancato da un display centrale da 14,6 pollici gestito dal sistema Coffee OS, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto wireless, aggiornabile over-the-air e progettato per offrire un’interfaccia intuitiva. Materiali riciclati, sedili ergonomici, illuminazione ambientale fino a sessantaquattro colori e numerose soluzioni dedicate alla praticità quotidiana completano un ambiente che mette al centro comfort ed esperienza d’uso.
Anche sul fronte della sicurezza la dotazione è particolarmente ricca fin dall’allestimento d’ingresso. Il sistema Coffee Pilot Ultra integra ventitré funzioni di assistenza alla guida gestite attraverso tredici sensori, mentre la struttura della vettura è realizzata per oltre il settantacinque per cento con acciai ad alta resistenza e progettata con l’obiettivo di ottenere le cinque stelle nei test Euro Ncap 2026. A bordo trovano posto sette airbag, compreso un airbag centrale tra conducente e passeggero e un airbag a tendina progettato per mantenere la pressione anche nei secondi successivi all’impatto.
È probabilmente questo l’aspetto meno visibile ma più significativo dell’approccio di Gwm. Durante l’incontro con la stampa si è parlato sia di assistenza, ricambi e rete commerciale sia della vettura stessa. Perché la sfida non è tante vendere automobili, quanto costruire fiducia in un mercato dove i nuovi marchi devono ancora conquistare credibilità.

L’arrivo di Gwm in Italia infatti non passa soltanto dal prodotto. Il gruppo ha scelto di investire fin dall’inizio nella costruzione di una presenza diretta sul territorio, aprendo una filiale italiana e sviluppando una rete di concessionari e assistenza destinata ad ampliarsi rapidamente.
Entro la fine del 2026 l’obiettivo è raggiungere cinquanta showroom nel nostro Paese, affiancati da una rete di assistenza capillare, un magazzino ricambi dedicato e partnership logistiche e finanziarie pensate per garantire continuità di servizio. Una scelta che riflette la volontà di costruire un rapporto di lungo periodo con il mercato italiano, accompagnata da una garanzia di sette anni o centocinquantamila chilometri sul veicolo e di otto anni o centosessantamila chilometri sul pacco batterie.
Con un prezzo di partenza di 26.950 euro, ORA 5 si inserisce nel segmento oggi più rilevante del mercato europeo, quello dei Suv compatti, proponendo una combinazione di tecnologie, contenuti e dotazioni pensata per rispondere a esigenze differenti.
Per Gwm, insomma, ORA 5 è il banco di prova di una presenza industriale e commerciale che punta a radicarsi nel mercato europeo facendo leva su una combinazione di tecnologie differenti, una rete costruita sul territorio e un prodotto adattato alle esigenze locali. Un piano di sviluppo che racconta bene come stia cambiando il mercato dell’automobile e il modo in cui i costruttori internazionali scelgono di affrontarlo.