
Una medusa di marmo. Monumentale, algida, immobile, quasi a evocare la solennità di un nuovo inizio scolpito nella pietra. Per comunicare il nuovo inizio da Versace Mulier usa solo due sole parole, scritte in carattere maiuscolo: «FIRST DAY». Nessun manifesto programmatico, nessuna intervista esclusiva rilasciata alle testate internazionali, nessuna anticipazione sui tessuti o sulle silhouette del futuro. Da oggi, il designer belga prende formalmente le redini della direzione creativa della storica maison milanese, un evento che l’intero sistema della moda osservava e attendeva da mesi. Le prime creazioni firmate dal designer belga non vedranno la luce prima di gennaio 2027.
Mulier non lavorerà da solo, bensì opererà a stretto contatto con Lorenzo Bertelli, presidente esecutivo di Versace. Bertelli è la figura manageriale chiamata a costruire, fianco a fianco con il designer, l’architettura strategica e commerciale del rilancio di Versace. Si tratta di una sfida titanica, seguita con attenzione da tutta l’industria: da un lato vi è un marchio che rappresenta uno dei simboli più audaci del lusso e del glamour italiano; dall’altro, uno dei creativi più colti, rigorosi e rispettati della sua generazione, reduce dal monumentale lavoro di rinascita stilistica compiuto per la maison Alaïa.
Nato in Belgio, Pieter Mulier ha studiato architettura e design, un background che traspare chiaramente nella precisione geometrica e nella sensibilità strutturale delle sue creazioni. Per oltre quindici anni è stato lo storico e insostituibile braccio destro di Raf Simons, seguendo e coordinando il suo lavoro stilistico in alcune delle più importanti tappe della moda contemporanea: prima da Jil Sander, successivamente nella rivoluzione parigina di Christian Dior e, infine, nel ripensamento estetico di Calvin Klein a New York. Nel 2021 è arrivata la consacrazione solista con la nomina a direttore creativo di Maison Alaïa, dove Mulier ha saputo raccogliere l’eredità del fondatore Azzedine, conquistando la critica internazionale grazie a collezioni capaci di fondere sensualità, alta sartorialità e un profondo rispetto per l’anatomia femminile. Un percorso d’eccellenza che oggi lo conduce alla guida di Versace.
***
Per l’occasione, rilanciamo l’intervista a Pieter Mulier realizzata durante Front Row, il podcast live de Linkiesta sul fashion system e i suoi protagonisti.