Camillo di Christian RoccaLE RELIGIONI CIBERNETICHE

Milano. "Lo hanno fatto, gli è piaciuto e altri sono pronti a imitarli". Questa frase troneggia, luminosa e minacciosa, in uno tra i mille siti Internet dedicati ai culti, alle sette, alla new age, agli Ufo e alle nuove religioni cibernetiche. Il suicidio di massa dei 39 adepti di Heaven’s gate, il gruppo di Marshall Applewhite, che tra la commercializzazione di un "sito" Internet e la creazione di un web (ragnatela) nella Rete si preparavano a raggiungere la cometa Hale-Bopp, ha fatto esplodere la Internet-fobia. E si riparla di censura, così come qualche mese fa se ne discusse a proposito dei web pornografici. Ma che cosa diavolo c’è nella rete delle reti? E’ davvero pericolosa? O è solo un mezzo, un potente amplificatore, a basso costo, di idee e informazioni che come tale alterna notizie interessanti a pensieri malsani?
Navigare nel lato oscuro della ragnatela è un’esperienza da non perdere. Il viaggio tra le religioni virtuali di fine secolo non può che cominciare dal sito dei 39 suicidi. E’ difficile entrarvi, "too many users", troppi utenti, avverte solerte una scritta. Ma le pagine di Heaven’s gate, in realtà, si possono leggere in decine di altri posti che gentilmente le diffondono sulla Rete. Leggendo i testi di Marshall Applewhite si nota come il pensiero di questo strambo personaggio sia un mix di sacre scritture e ufologia. Cosa, peraltro, per niente rara nella filosofia delle sette di Internet. Innanzitutto non bisogna chiamarli "sette", i seguaci delle nuove dottrine cibernetiche preferiscono "cults", culti, sottocategoria di "religioni". Così, attivando uno qualsiasi dei motori di ricerca della Rete, alla voce "Religioni" sullo schermo compare un’infinita serie di culti: da quelli tradizionali (cattolici, musulmani, ebrei, buddisti, induisti, mormoni eccetera) con tutte le loro ramificazioni, fino a quelli più strani e violenti. Certo fa effetto sfogliare le pagine del Vaticano insieme con quelle del "Satanic network". Ma Internet, si sa, è democratica è non fa differenze tra religioni. Tutte hanno pari dignità.
Il suicidio dei 39 di San Diego è naturalmente l’argomento del giorno tra i seguaci delle varie sette. Si teme una nuova campagna di censura e una strumentalizzazione delle attività informatiche di Heaven’s gate per demonizzare Internet. Si critica il modo con cui i mass-media hanno raccontato la vicenda: "Hanno detto che i suicidi facevano parte di una setta, ignorando le basi cristiane della dottrina di Applewhite". C’è chi si spinge ad accusare la Cia di aver ucciso i 39 adepti e chi trova perfino un movente: "Non è stato un suicidio di massa, ma una strage di innocenti operata dall’Fbi. Le capacità cibernetiche del gruppo erano arrivate al punto di violare i segreti dell’archivio informatico del Federal Bureau. Li hanno uccisi perché volevano commercializzare un gioco di società basato su quei segreti". Non mancano né i feticisti (due uomini offrono un milione di dollari per l’acquisto della villa dei suicidi), né chi spiega che il 22 maggio e il 21 giugno ci saranno altri suicidi di massa.

L’organizzazione ecclesiale via e-mail
Il viaggio attraverso le altre sette comincia subito con un intoppo. Ci si dirige nel sito del "Cosmic control center" attirati da un "si accettano donazioni" che è già tutto un programma. Le pagine non sono un granché ma, quando si tenta di lasciarle per continuare la navigazione nel cyberspazio, risulta impossibile uscirne. Qualsiasi comando si digiti sulla tastiera, si è costretti a tornare all’home page del "Cosmic control center" non prima che sullo schermo compaia un insulto in slang americano che più o meno recita così: "Sei malato come una piccola scimmia". Chi controlla questo sito ha dato una sequenza di istruzioni informatiche, chiamate "loop", cappio, alle pagine, per uscire dalle quali bisogna spegnere il computer e ricominciare da capo.
C’è l’imbarazzo della scelta, l’offerta è davvero incredibile. Sembra di essere entrati in un supermarket delle religioni dove, à la carte, si può ordinare di tutto. E’ difficile distinguere i ciarlatani dai burloni, chi ci crede veramente dai falsi profeti. Facciamo visita ai Cafh, un gruppo di adepti che segue il culto (fondato nel 1937 in Argentina) di un maestro di origini italiane, Don Santiago Bovisio: "Siamo un gruppo di persone che cerca di aprirsi alla spiritualità attraverso la trasformazione della vita quotidiana in una continua opportunità per far diventare l’essere umano più cosciente e responsabile". Come si fa a diventare membro di Cafh? "Abbiamo una reputazione di non proselitismo, così il nostro lavoro e il nostro cammino non sono conosciuti". Anche "Sponge" non ha un’organizzazione ecclesiale tradizionale: "Per essere un nostro seguace basta l’indirizzo e-mail (l’indirizzo di posta elettronica che hanno tutti i frequentatori di Internet, ndr)".
Andando avanti ci si imbatte in "Attraverso il cancello della morte". I seguaci della "Via dell’altruismo" regalano un manualetto in sette capitoli più un epilogo, una guida che "aiuta a morire", dedicata a "Bonnie Linn (1943-1994, la cui morte altruistica è un luminoso esempio per tutti noi". C’è un’importante avvertenza dopo le prime righe. "Bambini state alla larga", o cose del genere? No, tutt’altro: "Se siete vicini alla morte e non potete leggere questo libro interamente, passate immediatamente ai capitoli due, tre e quattro". Per ricevere comodamente a casa il manuale, basta inviare 6,95 dollari più 1,50 per le spese postali. Facciamo tappa alla "Chiesa dell’Alto Protettore". "Al momento però – avverte il fondatore di questo culto – sono l’unico membro. Ma non preoccupatevi siamo in lenta espansione". Rimossa la voglia di assumere i galloni di vicario del capo, ci si scontra con la realtà della "Prima chiesa di Shatnerology" che, al contrario, ci etichetta come il visitatore numero 3.487.654.263.745. Più realistico, forse, quell’altro culto che preferisce segnalare il numero di convertiti fino a quel momento: poco meno di cinquemila. Ma la Rete è anche una specie di mercatino delle occasioni. C’è chi cerca adepti e chi offre, chiavi in mano, una nuova religione, con tanto di decalogo dottrinario, interpretazione e sacre scritture. La "Prima Cyberchiesa del Dio Scientifico" ha lanciato questo accorato appello: "Siamo interessati a fondare una nuova religione basata sull’amore per Dio e per quella parte di umanità dotata di una buona conoscenza scientifica".

Neo-buonisti, killer e satanisti
Si approda alla "Chiesa del Tutto", un neo-culto buonista: "E’ una religione moderna e adatta ai tempi moderni. E’ una Chiesa per tutti: respiriamo la stessa aria, beviamo la stessa acqua, questo è il nostro mondo. Soffriamo quando i nostri seguaci sono malati, maleducati, sotto l’effetto delle droghe e vittime del crimine". Ma non c’è solo buonismo nel cyberspazio. Anzi. Dopo aver fatto un giro tra le religioni di origine africana, asiatica e quelle nordiche (con bardi e druidi annessi) si arriva all’universo nascosto del satanismo, del millenarismo, dei mille paganesimi e della stregoneria.
"Killer cults" è un sito dove si può trovare tutto sulle sette omicide. Si parte, in rigoroso ordine di numero di morti, da quella del reverendo Jim Jones che nel 1978 portò al decesso di oltre novecento persone. Ma se volete fare un rito voodoo a qualcuno, non perdetevi "Very virtual voodoo". Basta inserire il nome della persona che vi sta sul gozzo, et voilà, il rito voodoo telematico parte. C’è anche la possibilità di definire l’intensità della magia nera: strong, se quella persona proprio non la sopportate; medium, se è solo un avvertimento; e light, se in fondo l’odiato merita una prova d’appello. Poi c’è il filone dei riti sacrificali e propiziatori. Se fate capolino nell’home page degli adoratori di Walhalla, per accedervi dovete sacrificare un animale. La pagina world wide Walhalla è da denuncia alla Lega protezione animali: si apre con una foto di un gatto e una di una capra. Bisogna cliccare con il mouse su una delle sue foto per proseguire. Non fatelo, chissà che non sia uno scherzo. Dal timore si passa subito alla speranza che qualcuno si stia prendendo gioco dell’ingenuo navigatore quando ci si imbatte nelle centinaia di pagine inneggianti all’Anticristo, a Satana e alla blasfemia. Più accomodanti appaiono i siti sulla stregoneria e sulla magia. "Non abbiamo nulla a che fare con i satanisti che sono un prodotto del cristianesimo". "Ma streghe o stregoni si nasce?", chiede qualcuno. "No, si diventa" – rispondono a Witchcraft, sito ufficiale di tutte le stregonerie e i riti magici. Se volete andare oltre, Witchcraft e Wicca spiegano anche come: attraverso il rito dell’iniziazione, i sabbah eccetera. "Would you like to infect the world?", vi piacerebbe infettare il mondo? è la domanda cui ci si trova di fronte entrando nel sito di "Virus", "religione antagonista". "La parola virus – scrivono i suoi seguaci – ha connotazione così negativa che sembrerebbe strano dedicargli una religione. Ma lo abbiamo scelto deliberatamente per mettere in guardia e far sapere alla gente che le nostre idee nascono per infettare le loro menti". "Non c’è vaccino, non c’è via d’uscita, non c’è speranza", è il motto del "Culto della mucca morta" che aspira al "dominio globale attraverso la saturazione dei Media". E’ il più scatenato gruppo di hackers informatici, "i Charles Manson di Internet", li definiscono.

Gli anticorpi della Rete
Questo breve excursus sui culti, sul techno-paganesimo, sulle sette pseudo-religiose e cyberpunk di Internet termina con la visita ai numerosi siti dei movimenti anti-cult. Sono associazioni, in gran parte, in difesa dei parenti delle vittime delle sette e delle "false religioni". All’inizio degli anni 70 sono sorte le prime anti-cult agencies ad opera di ex seguaci pentiti. Su Internet c’è un network che riunisce le principali di esse: "The cult awareness" spiega come distinguere una vera religione da quelle fasulle che praticano il lavaggio del cervello e il sequestro degli adulti. "Se ti spillano continuamente soldi diffida di esse", può essere il motto degli Anti-cult. La Rete, insomma, produce essa stessa gli anticorpi. E, come spesso accade, i più efficaci sono quelli umoristici. Uno solo per tutti: sullo schermo appare una pagina web simile a quella di Heaven’s gate. Il titolo è: trentanove persone si suicidano dopo aver preso a noleggio, e visto ripetutamente, la videocassetta di Heaven’s gate (I cancelli del cielo), il noiosissimo flop holliwoodiano di Michael Cimino.