Camillo di Christian RoccaPIETROFILIA. Rubrica dedicata a Pietro Folena e alle sue folenate

Gennaio-Febbraio 2001

Pietrofilia 27 gennaio 2001

In un memorabile Porta a Porta, giovedì sera, Pietro Folena, elegante come sempre, ha detto: "Sarò il selezionatore, l’allenatore dei tanti campioni Ds". Il nuovo tecnico si è subito messo al lavoro, e per far vedere di che pasta è fatto non ha risparmiato scudisciate ai predecessori: "In passato abbiamo commesso degli errori, per arroganza e presunzione". Non si è ben capito se si riferiva a Massimo D’Alema o ad Arrigo Sacchi. La squadra è a terra ma mister Folena confida sulla qualità dei suoi: "Siamo il secondo partito più votato dai cattolici". Come dire "vice campioni d’inverno". Il punto è: Superpippo D’Alema, Pupone Veltroni, Rombo di Tuono Angius, Zizou Fassino, Furino Mussi, Diego Armando Bassolino, Bobo Salvi e Kaiser Violante, insomma "i campioni", avranno l’umiltà di seguire le strategie del giovane coach? Lui, Pietro, leggiadro anche in tutina e fischietto, ne è certo. Il mister non adotterà pericolosi schemi liberisti tipo il 4-3-3 o il 3-5-2 (né, giammai, copierà il 4-4-2 di Berlusconi), il suo modulo sarà un più socialdemocratico "palla lunga e governare". Così l’obiettivo stagionale sarà raggiunto: governo al Polo e centrosinistra in Coppa Uefa.

 

Pietrofilia 30 gennaio 2001

Scrive la Stampa che quelli dell’Asinello, allenati da coach Parisi, vogliono lo stesso numero di seggi degli scudocrociati del Cast. Sennò niente Margherita. Non è una novità. Lo sgamatissimo Pietro Folena, auto-nominatosi ct dei Ds, sa che per battere il Berlusca bisogna utilizzare il 5-3-2. Mister Folena non sarà un Terim, ma si impegna come un matto per convincere i suoi neo colleghi della bontà dei propri schemi. Al vertice di Coverciano, ha spiegato che la formula del 5-3-2 è la migliore: su dieci collegi, cinque devono andare ai Ds, tre alla Margherita e due al Girasole. Ciriaco De Mita, direttore sportivo della Margherita, ha ragionato intorno al 4-4-2 (4 ai Ds, 4 alla Margherita, 2 al Girasole); a Grazia Francescato, trainer dei Verdi, ovviamente non va bene: lei, zemaniana convinta, è per un più spregiudicato 4-3-3 (4 ai Ds, 3 alla Margherita e 3 al Girasole, cioè uno ciascuno per Verdi, Prc e Sdi). In questo casino è intervenuto Lamberto Dini a suggerire il modulo inventato da Marcello Lippi per la Juventus (3-4-1-2, dove quell’1 sta proprio per Lambertow nel ruolo di Zidane).

 

Pietrofilia 31 gennaio 2001

Scrive Il Giornale che i Ds hanno scelto Pietro Folena come coordinatore (lui preferisce definirsi "allenatore e selezionatore dei tanti campioni Ds"). Non si sono fidati fino in fondo e gli hanno appioppato "tre tutori". E’ una disdetta, ma la carriera di mister Folena è sempre stata così. Era ancora alle prime armi, (ma con quei girocollo azzurri faceva già la sua incantevole figura), quando cominciò ad allenare "i ragazzi di Berlinguer", storico squadrone che "solo al pensiero, tremare il mondo fa". Una compagine ricca di fuoriclasse e fin da allora avida di risultati. Lì nacque la sua passionaccia per la sinistra. Pietro, che è di Padova, oltre Berlinguer ha avuto anche Nereo Rocco come tutor (allora si diceva "paron"). Sinistra & catenaccio, ricorderete, gli sono tornati utili quando è diventato responsabile Giustizia per i Ds nella stagione 1993-1994. Una volta mister Folena ha tentato di fare da solo, ed è stato fulminato da D’Alema (poi esonerato). Successe questo: coach Folena stava discutendo di tattica con un giornalista quando, con la protervia tipica di un Arrigo Sacchi, il ct D’Alema gli disse: "A Fole’, vola basso".

 

Pietrofilia 1 febbraio 2001

Pietro Folena, "allenatore dei tanti campioni Ds", ieri alle agenzie di stampa: "Siamo solo a due punti dalla Cdl". Sembra Zac. En attendant Terim, pregasi Dandini e Guzzanti di smetterla. Non è andata come la raccontano loro. Mister Folena, di fronte ai frizzi & lazzi di Bertinotti, non ha ripetuto come un disco rotto "così fai vincere Berlusconi". Nemmeno una volta. Sarebbe stato facile e qualunquista. Coach Folena (elegante, camicia con colletto abbottonato per distinguersi da Veltroni e cravatta regimental tendente al rosso in segno di pacificazione a sinistra) ama il bel gioco, gli schemi, le tattiche, le strategie. Ordunque ha preferito dire che 1) Forza Italia è il partito più votato dai cattolici; 2) D’Alema è arrogante e presuntuoso; 3) il governo ha sbagliato a non approvare le bertinottiane 35 ore; 4) la maggioranza ha fatto una gran Finanziaria grazie all’esenzione dei ticket proposta da Fausto; 5) i Ds non si presenteranno in alcuni collegi, favorendo così l’elezione di senatori rifondaroli e la trombatura di alcuni ex campioni Ds come i miglioristi e i liberal e Occhetto; 6) i punti di unità con Fausto sono saldi, uno per tutti: la sicurezza sul lavoro delle masse popolari. Trattasi di autogol. E meno male che Moratti ha rifiutato le sue profferte: da candidato avrebbe già esonerato l’allenatore.

 

Pietrofilia 2 febbraio 2001

del contropiede". Scelse così un professionista dell’anti-contropiede. Che alla prima occasione gli tese una trappola e si impossessò della baracca e dei burattini. Ingrati, tutti abbandonarono coach Folena. Al quale rimase legato soltanto il 6 per cento della tifoseria.