Camillo di Christian RoccaANJA PIERONI

Ora copre le caviglie e lascia appena intravedere i piedi. Prima, ai bei tempi della Prima repubblica, erano caviglie snelle e piedi armoniosi. Le altre donne li invidiavano. Una mia amica li vedeva dal parrucchiere, mentre Anja se li curava con il pedicure. Anja Pieroni, prima, aveva anche un corpo perfetto: esile eppure rotondo in certi punti. Occhi verdi e niente di rifatto. Bellissima, anche quando recitava nelle commedie all’italiana. Tanto che i maschiacci non dimenticheranno mai almeno una scena del Conte Tacchia. Lei era davanti il portone nobiliare e con le mani affusolate e il polso esperto agguantava le parti intime del conte, Enrico Montesano. Altri ricordano un film di Dario Argento, Tenebre 2 si intitolava, dove recitava con Veronica Lario ed Eva Robin’s.
Anja Pieroni era quasi famosa. Era la groupie degli anni Ottanta. Era la regina di Gbr, una piccola ma potente televisione privata di Roma. Anja Pieroni era amica del capo. Era amica di Bettino Craxi. La pupa del bullo, si diceva. E per questo era odiata e temuta. Non si vedeva molto in giro, non ce n’era bisogno. Lei c’era e basta. Poi è scomparsa, per la verità è scomparsa qualche mese prima del crollo dell’impero. In punta di piedi (ah, che piedi!). Dopo non ha scritto libri, non ha dato interviste, non ha rivelato niente, non ha rinnegato le sue frequentazioni. Si è trasferita a Montecarlo, per amore. Ma in Italia è rimasta l’icona impresentabile del craxismo.
Ora guardate la fotografia a destra. La riconoscete? Anja, quarantenne, non è più perfetta; è solo rotonda. Oggi è una quasi sconosciuta che a luglio sposerà un facoltoso avvocato svizzero. L’amore della sua vita, dice. Oggi è una signora ingrassata che torna in società e partecipa alle manifestazioni elettorali di Antonio Tajani. Sarebbe facile scriverne male, ora. Dire che il tempo passa per tutti eccetera. Non se lo merita. In fondo è una signora che non avrà mai un sito punto com.

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