Camillo di Christian RoccaIL SINDACO DJ&DS

Walter Veltroni è il Mariano Apicella di se stesso, e un po’ anche di Pierluigi Diaco. Avete presente il posteggiatore napoletano diventato lo chansonnier privato di Silvio Berlusconi? Bene, premier e Apicella hanno composto una decina di canzoni che presto diventeranno un compact disc. Ma il sindaco di Roma ha fatto di meglio (o di peggio, a seconda dei punti di vista politici o musicali). Ha fatto un disco tutto suo, istigato da quel genio (sì, è un genio) di Diaco, il nostro dj paraculo che l’anno scorso si è inventato una trasmissione radiofonica con Veltroni. Il disco si intitola "Me, We" (ma non si dovrebbe dire "Me, Us"?), "Musica ed emozioni selezionate da Walter Veltroni". Il sindaco è un grande appassionato di musica, molto competente anche. La sua città è diventata l’hot spot europeo per la musica di qualità, il jazz soprattutto. Così ecco il suo disco, 14 brani che vanno dal jazz di Brad Mehldau, di Michel Petrucciani e del girotondista Danilo Rea, fino a Caetano Veloso, Lou Reed, Natalie Merchant, Ryan Adams. Il gioiellino è How far can you fly di Luca Flores, pianista jazz che ora non c’è più. Bravo Veltroni a ricordarlo. Il sindaco non guadagnerà una lira dalla vendita del cd, i proventi andranno a Movimondo che ogni 5 mila copie vendute costruirà 2 pozzi d’acqua in Mozambico.