Camillo di Christian RoccaCONDOLEEZZA RICE, A PANORAMA, CRITICA IL VATICANO E ABBRACCIA L'ITALIA del Cav.

Milano. Venerdì mattina Giovanni Paolo II riceverà in Vaticano Tareq Aziz, il numero due del regime iracheno. Quella stessa mattina, nelle edicole italiane, arriverà il nuovo numero di Panorama con un’intervista esclusiva a Condoleezza Rice, il Consigliere per la sicurezza nazionale dell’Amministrazione americana. In un lungo colloquio alla Casa Bianca con Carlo Rossella, Condi Rice ha bocciato clamorosamente la posizione della Chiesa sul disarmo di Saddam Hussein. E, di conseguenza, anche le iniziative diplomatiche che il Vaticano sta tentando in questi giorni con la visita a Baghdad del cardinale Roger Etchegaray.
Secondo il racconto del direttore di Panorama, la Rice è apparsa "molto turbata" alla domanda sul Vaticano. Rossella le ha ricordato la posizione del Papa contraria alla guerra e soprattutto alla guerra preventiva, ritenuta "immorale". La più fidata consigliera di George Bush è stata durissima: "Non capisco questa posizione. Non capisco come si possa considerare immorale cercare di impedire la morte di decine di migliaia, forse centinaia di migliaia, forse milioni di persone, intervenendo contro un regime brutale che ne ha già ammazzate 100 mila, che ha usato le armi chimiche contro il proprio popolo e contro i vicini, che tortura, mutila e violenta. Non capisco come possa essere immorale usare la forza contro un regime di questo tipo".
La Rice, scrive Rossella, ha spiegato perché non agire potrebbe essere un male maggiore: "L’inazione può permettere che avvengano le azioni più immorali. Così è successo quando non si è intervenuti contro la Germania di Adolf Hitler nel 1938, poi nel 1939, finché, finalmente, nel 1941 il mondo ha reagito. Per questo motivo non capisco questa posizione. Nel 1941, lasciatemelo dire, è stata l’America a reagire". Le parole sono forti. Sembra quasi che la Rice voglia rinfocolare l’antica polemica su Pio XII, spesso accusato in America di essere stato fin troppo cauto sull’antisemitismo nazifascista.
ha usato la propria forza non per conquistare, occupare, cercare di impadronirsi delle risorse di altri popoli. L’America è sempre stata riluttante, sotto molti punti di vista, nel proprio ruolo nella politica internazionale. Ed è sempre stata una potenza che lotta per gli ideali".

Martino alla Nato? "E’ troppo presto"
Una parte dell’intervista, che Panorama ha anticipato al Foglio, riguarda i nuovi e solidi rapporti tra gli Stati Uniti e l’Italia. Racconta Rossella che la Rice non ha aspettato che le si rivolgesse una domanda per dire che "l’Italia è il nostro migliore amico". Visto da Washington, dalla stanza di fianco a quella di Bush, "l’Italia è un solido alleato. L’Italia è forte  ha detto Rice  ha partecipato alla guerra al terrorismo. L’Italia ha aderito fin dal principio alla coalizione. Noi apprezziamo fortemente gli sforzi che l’Italia ha fatto per il mantenimento della pace. Apprezziamo notevolmente gli alpini, le forze che sono appena partite per l’Afghanistan. Questo è un aiuto fondamentale nella guerra al terrorismo. Il compito dei vostri è di garantire la stabilità del governo afghano, che sta cercando di risollevarsi dalle macerie del regime talebano. E l’aiuto dell’Italia e di altri paesi per stabilizzare la situazione è molto importante. Perché noi abbiamo vinto la guerra in Afghanistan ma ora dobbiamo vincere la pace in quel paese. L’Italia sta dando un contributo fondamentale. Naturalmente apprezziamo il forte supporto che l’Italia sta fornendo per creare le basi per mettere in campo una forte reazione internazionale contro la sfida lanciata da Saddam Hussein. L’Italia è un forte e coerente membro della Nato. Rappresenta un interlocutore davvero fondamentale per gli Stati Uniti, essenziale in questo particolare momento".
Condoleezza Rice ha parlato anche dell’ipotesi che Antonio Martino diventi il prossimo segretario generale della Nato. Dice la signora Rice che "è presto per fare nomi. Lord Robertson è stato un eccellente segretario Nato. Non sarà facile trovare un sostituto di questo calibro. Ma penso che salteranno fuori diversi validi candidati. Dobbiamo solo stare a vedere".

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