Camillo di Christian RoccaIl telegramma di Arafat a Saddam

A Vostra Eccellenza, fratello-presidente Saddam Hussein, gli auguri e la benedizione di Allah cadano su di voi.
Mentre la nostra nazione gloriosa celebra la Festa del Sacrificio e della redenzione, desidero inviare a voi e attraverso voi al vostro illustre governo e al vostro popolo, nostro confratello, in nome del popolo palestinese e della sua dirigenza, e da parte mia personale, i più calorosi saluti, le congratulazioni di cuore e sincere, le nostre preghiere più ferventi ad Allah il Glorioso; possa Egli condurre i nostri passi sul cammino della virtù, del successo, possa far progredire i nostri popoli, rafforzare i legami fraterni, la cooperazione e la solidarietà in modo da servire i nostri interessi, i nostri diritti, le nostre nazioni, il futuro delle nostre generazioni, e respingere tutti i pericoli che ora incombono sulla nostra regione. In questa occasione benedetta, che noi stiamo celebrando con il nostro popolo palestinese nella Terra Santa di Palestina, la prima delle due Qibla (la direzione verso la quale i musulmani si rivolgono in preghiera), la terra di Al-Israa wa Al-Mi’raj (l’ascesa notturna del profeta Maometto al cielo da Gerusalemme, e il suo ritorno alla terra), mi auguro con fiducia e speranza che i nostri confratelli nella nostra grande nazione ci sostengano ancora di più nella fase difficile e pericolosa che stiamo attraversando, con tutte le sue vecchie e dolorose ferite. Ci aiutino a ridurre la sofferenza del nostro popolo paziente e resistente, sostengano la nostra immutata resistenza nell’affrontare la macchina da guerra israeliana, la sua aggressione, i delitti, la distruzione. Ci aiutino a minare i tentativi e i piani con i quali il governo di Israele, la potenza di occupazione, sta cercando di far saltare il processo di pace e le fondamenta istituzionali dell’Autorità palestinese, anche per cambiare con la forza la sua dirigenza regolarmente eletta, per imporci una soluzione israeliana che serva gli interessi di Israele e le sue mire avide sulla Terra Santa, e sulle nostre risorse, per rafforzare i vili insediamenti e l’occupazione della nostra terra. Ogni tipo di sostegno e di assistenza da parte vostra in questi tempi difficili ci permetterà di continuare la nostra resistenza, finché non riusciremo a mettere fine all’occupazione, in tutte le sue forme, della nostra sacra Al-Quds (Gerusalemme) e dei luoghi sacri islamici e cristiani, a esercitare i nostri diritti legali, basati su risoluzioni internazionali, e, ancora più importante, i diritti all’autodeterminazione, al rimpatrio, al ristabilimento del nostro Stato Indipendente, con capitale Al-Quds Al-Sharif (Gerusalemme).
Vi rinnoviamo i nostri auguri fraterni dal cuore, e a Vostra Eccellenza auguriamo il meglio in salute e felicità, possa Allah il Potente proteggere l’Iraq dai grandi pericoli e dai mali che lo minacciano, e insieme, mano nella mano, marceremo su Al-Quds- Al Sharif.
Yasser Arafat
Ramallah 5 febbraio 2003
(Testo del telegramma del capo dell’Olp a Saddam Hussein per la Festa del Sacrificio)

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