Camillo di Christian RoccaRedazionalmente Corretto del 12 febbraio 2003

La prima pagina di Repubblica
(Rep.) di ieri, 11 febbraio, Giorno II della Nuova Era Forte,
Franca & Tedesca, si apriva con "Iraq, si spacca la
Nato". A esser pignoli, un titolo più corretto sarebbe
stato: "Turchia, si spacca la Nato". Francia, Germania
e Belgio, infatti, hanno posto il veto agli immediati aiuti militari
richiesti dalla Turchia, un alleato, nel caso subisse un attacco
iracheno. Il commento è di Lucio Caracciolo, il quale
non essendo Kurz. Maltese sa bene qual sia il vero motivo dell’iniziativa
americana. Caracciolo non è d’accordo, ma anziché
argomentare la sua contrarierà al progetto "democrazia
in Medio Oriente", come ha fatto Barbara Spinelli sulla
Stampa, eccede in qualche maltesismo. Più che altro non
crede che gli americani ce la possano fare. Troppo difficile.
Anche perché, scrive, "la superpotenza ha tutto per
conquistarsi un impero. Fuorché l’anima". Non hanno
l’anima? Speriamo che Caracciolo non venga letto da quelli del
New York Post, non esiterebbero a mettere in prima pagina una
foto del cimitero di Cassino (12 mila morti) e un titolo: "L’anima
de li mortacci tua".
Ottimi Zuccopycat e Sandro Viola. Vittorio-Gatto-Copione (Zuccopycat)
per raccontare l’antieuropeismo americano cita il concetto di
"anglosfera" tanto caro al nostro amato Andrew Sullivan,
definito da Zuccopycat "il brillante opinionista del Sunday
Times". Riporta anche il bell’editoriale con il quale l’opinionista
liberal Thomas Friedman aveva proposto di sostituire al Consiglio
di Sicurezza la Francia con l’India. Zuccopycat parla anche di
Christopher Hitchens, e poco importa se sbagli a scriverne il
nome e lo liquidi come "un beniamino degli ultras della
guerra", dimenticandosi che è un combattivo uomo
di sinistra. Infine, Zuccopycat riassume un’analisi di Kissinger,
ma a Rep. non gli hanno detto che l’articolo è uscito
anche in Italia, sulla Stampa.
Sandro Viola, invece, da galantuomo qual è, scrive un
editoriale riassumibile così: "L’avversione dei pacifisti
per la strategia della Casa Bianca non è infondata. Quel
che non ha senso è descrivere i fautori della guerra americana
contro l’Iraq come degli avventurieri. Può essere utile
ricordare che quando Reagan parlò d’impero del male e
varò il primo dei suoi due colossali programmi di riarmo,
in Europa ci furono critiche e inquietudini non tanto diverse
da quelle di questi mesi. Personalmente scrissi una quantità
di articoli imputando all’America una politica avventurista.
Ma l’esito si dimostrò positivo e ora ci obbliga a prendere
in considerazione la tesi di Washington". Abbiamo torto
nel chiedere a Rep. di sostituire Corrado Augias con Viola?
Per esempio che cos’avrebbe risposto Viola a una lettrice che
avesse incontrato su un treno tre ragazzi assorti nella lettura
di un libro di matematica, di un libro in inglese e delle Mille
e una Notte? Perlomeno un "mi sono sbagliato, l’Italia del
Cav. forse non è così male come ho sempre scritto".
Aug! e la sua lettrice, invece, si sono indignati. Pensate, non
conoscevano la parola "froge" e ne facevano "assonanze
triviali", leggevano in inglese e si "sono rimpinzati
con hamburger e patatine". (continua)