Camillo di Christian RoccaLe bugie che non si trovano

A volte le commissioni parlamentari servono. In un paese serio come l’Inghilterra, per esempio, già dopo un paio di sedute dell’inchiesta sul suicidio del dottor David Kelly, lo scienziato che secondo la Bbc aveva accusato il governo Blair di aver "sexed up", reso più attraente, la minaccia di Saddam all’Occidente, si comincia a saperne di più. Commentare un’inchiesta non ancora conclusa può essere un’operazione scivolosa e la prudenza consiglierebbe di aspettare le conclusioni. Eppure, ieri e martedì, s’è scoperta una verità ribaltata rispetto a quanto si è letto per settimane sui giornali di tutto il mondo. Le bugie non si trovano. Anzi comincia a diffondersi l’idea che chi ha "esagerato" non abita al numero 10 di Downing Street. Il bugiardo non è Tony Blair, né il suo spin doctor, il famigerato Alastair Campbell. Gli imbroglioni, sia detto affettuosamente, starebbero alla Bbc, nel tempio del giornalismo politicamente corretto, tra gli angeli del pacifismo internazionale, nonostante ieri mattina una corrispondenza di Repubblica abbia raccontato il contrario.
Dunque, ieri è successo che una giornalista della Bbc, Susan Watt, fin qui presentata dal network come una teste a proprio favore, ha negato davanti agli onorevoli investigatori di Westminster che il professor Kelly le abbia mai parlato di aggiunte e manipolazioni compiute da Alastair Campbell sul dossier anti Saddam. La giornalista, consegnando la registrazione del suo colloquio con Kelly che scagiona il consigliere di Blair, ha accusato i suoi capi della Bbc di averla tirata in ballo e di aver fatto pressioni nel tentativo "incauto e falso" di plasmare la sua intervista con Kelly per avvalorare la tesi contenuta nei reportage di Andrew Gilligan, il primo accusatore del governo Blair. Subito dopo, il direttore dei telegiornali Bbc ha probabilmente iniziato a scaricare l’autore dello scoop anti Blair, ammettendo che il network ha pensato di rimuoverlo dall’incarico. Circolano già le prime e-mail private scritte dai capi di Gilligan, secondo cui i suoi servizi erano "rovinati da un linguaggio approssimativo". Lo stesso Gilligan, davanti alla Commissione, ha ammesso che le sue corrispondenze "non erano perfette". E’ presto per sapere come andrà a finire, ma nel fango della politica il prestigio della Bbc pare sul punto di sbriciolarsi. Blair, invece, sarà sempre quello che ha liberato il mondo da una dittatura fascista.