Camillo di Christian RoccaRedazionalmente Corretto del 12 agosto 2003

La
prima pagina di Repubblica (Rep.) di ieri, 11 agosto 2003, avrebbe
potuto aprirsi con il titolo "Alle critiche rispondo con
il programma", ma non è successo. Quello era il titolo
del Corriere della Sera, giornale repubblicano-ma-non-republicones
che ormai ha soffiato a Rep. il ruolo di guida civile del paese
(oltre a Magdi Allam, Sabino Cassese, Luigi Spaventa e chissà
chi altri). Il quotidiano di Ezio Mauro, nel Mese II della Nuova
Era Gregaria si apriva invece con un titolo diverso, simile a
quello di un tabloid: "Europa, record del caldo".
Ieri Rep. era molto noiosa, ma del resto siamo ad agosto e anche
la crema della società italiana ha diritto alle ferie.
C’è però un bel racconto di Adriano Sofri, ma Red.
Corr. non può sempre incensare un vicino di rubrica. Segnalazione,
invece, per un commento dello strapagato umoralista di Rep.,
Michele Serra ovvero il più lucido teorico della Difesa
della Razza e della Differenza Antropologica tra l’uomo di sinistra
e il resto del mondo. Serra interviene sulla preghiera del Papa
"perché piova". L’umoralista sostiene che è
"un modo antico e umile di guardare al cielo". "Affettuoso
distacco" per il Papa, dunque, che in effetti fa il suo
mestiere, ma "confessabile fastidio per la credulità
sottomessa", insomma per il popolino ignorante e berluscones
che ci crede. Eccolo il Difensore della Razza, che non sarebbe
tale se non avesse aggiunto anche un tocco di correttezza politica:
"Quando si pensa alla danza della pioggia dei nativi americani
è difficile cedere all’ironia: quel rito fa (o faceva)
parte di un più generale culto dei cicli naturali, e quei
popoli erano bene in arcione all’equilibrio miracoloso tra terra
e uomo". Gli indiani d’America sono in "arcione",
perché fa figo. I padrepiones invece sono cialtroni, creduloni
e di destra. Anche domenica l’umoralista aveva difeso la Razza
e spiegato la Differenza Antropologica tra l’uomo di sinistra
e il resto del mondo. Ha scritto che non è colpa dei cani,
dei pitbull, se poi azzannano le persone. La colpa è di
quegli orribili padroni che per loro non scelgono nomi intelligenti
come Engels o Folena: "I padroni li chiamano Demon e Rommel,
e vanno fieri delle enormi ganasce, delle zampe tozze, dell’aspetto
feroce. Sono cani allevati per decorare l’estetica trucida e
aggressiva di molti dei loro padroni, spesso status symbol da
camorrista e da spacciatore". Serra non risulta essere stato
ancora ricoverato.
Ieri un titolo annunciava un nuovo trend: "Giovani, bianche,
di buona famiglia, è la nuova prostituzione americana".
Non sembra una gran notizia, ma l’avessero lasciata a Zuccopycat
almeno avremmo letto che in fondo sempre di Wasp (White, anglo-saxon,
protestant) si tratta, basta sostituire protestant con prostituta.

Domenica c’era l’ultima puntata dello straordinario reportage
di Mario Vargas Llosa (Mvl) dall’Iraq. Mvl era contrario alla
guerra in Iraq "ma se l’argomento per intervenire fosse
stato quello, chiaro ed esplicito, di porre fine a una tirannia
esecrabile e genocida, che ha causato innumerevoli vittime e
mantenuto un intero popolo nell’oscurantismo e nella barbarie,
per restituirgli la sovranità?". Alla domanda, Mvl
risponde così: "Tre mesi fa, non lo so ­ ma oggi,
dopo ciò che ho visto e udito durante questo breve soggiorno,
appoggerei l’intervento senza tentennamenti".
Infine Eugenio Scalfari. Domenica ha scritto il suo consueto
editoriale, stavolta contro Sergio Romano. Invero gliene ha
dette di tutti colori, facendolo a pezzi, a colpi di dotte citazioni
tipo "Pippo non lo sa". Nel finale, il Fondatore ha
commentato un articolo del Foglio segnalatogli da "un collega"
(Chi? Un filosofo, un romanziere, un non invitato al funerale
di Pannunzio?). Scalfari scrive: "Personalmente non leggo
mai quel giornale". Allora qualcuno, magari Schopenhauer,
gli faccia sapere dell’imbroglio republicones su Lupis. (continua)