Camillo di Christian RoccaRedazionalmente Corretto del 2 agosto 2003

La
prima pagina di Repubblica (Rep.) di ieri, venerdì 1 agosto
2003, avrebbe potuto aprirsi con il titolo "Coppie gay,
monito vaticano ai politici", ma non è successo.
Quello era il titolo del Corriere, giornale repubblicano-ma-non-republicones
che ormai ha soffiato a Rep. il ruolo di guida civile del paese
(oltre a Magdi Allam). Il quotidiano di Ezio Mauro, nel Mese
II della Nuova Era Gregaria, Ferina e Forastica, si apriva invece
con un titolo simile. Simile a quello di un tabloid: "Unioni
gay, Vaticano in trincea".
Va subito detto che oggi nessuno a Rep. se l’è sentita
di firmare articoli con la frase "moral suasion", marchio
di fabbrica del politichese quirinal chic. I Vertici però
hanno inserito a tradimento l’oscura frase in un anonimo boxino
di dieci righe. Va poi aggiunto che, forse perché gli
altri sono in ferie o magari in segno di riconoscenza per la
copertina dell’Economist, ieri è tornato Marco Travaglio
(Trav.), il cronista dalle manette pulite. Pensate che il Trav.
abbia intervistato una velina oppure un filosofo oppure un economista
oppure un calciatore oppure un chirurgo? Siete pazzi? Il Trav.
ha intervistato un pm, un collega visto che entrambi hanno il
potere di chiedere l’arresto. Il titolo e il catenaccio dell’articolo
principale sono puro nonsense. Titolo: "Stragi, i mandanti
vanno cercati". Catenaccio: "I familiari delle vittime
bocciano la relazione dell’Antimafia". Perché cercare,
in effetti, se tanto si sa già che le stragi le ha fatte
il Cav.?
Rep., con l’intervista del Trav., cerca di montare una polemica
su un passaggio della relazione che spiega come la politica non
detti la linea della mafia. Il magistrato intervistato dal Trav.,
correttamente riporta che questa era anche la tesi di Falcone
e Borsellino. Giusta, quindi. Tra mafia e politica solo scambi
e connivenza, nessun "terzo livello". Però,
aggiunge il pm, "che ora, per la prima volta dopo 10 anni,
l’Antimafia si pronunci su quel progetto stragista, e lo faccia
per liquidare i mandanti esterni come ‘stereotipi che fanno solo
rumore informativo’ è desolante e disorienta l’opinione
pubblica". Riassunto. La Commissione dice una cosa giusta,
la diceva anche Falcone, e la conferma il pm: non esiste il terzo
livello. Ma siccome questa cosa corretta smentisce le sentenze
sul terzo livello, la Commissione "disorienta l’opinione
pubblica". Geniale.
Rep. lancia le "vacanze consapevoli", non si vada dove
violano i diritti umani: uno dei posti sono gli Stati Uniti,
ovviamente. In America c’è andato Alberto Flores D’Arcais
(AFDA, fratello). Ha scritto un ottimo articolo sulle armi di
Saddam. Analisi e notizie. AFDA è il nuovo corrispondente
da New York, posto che Eugenio Scalfari gli aveva promesso 25
anni fa. Chissà se Zuccopycat gradisce. (continua)

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