Camillo di Christian RoccaIL CASO BLAIR (JAYSON) e lo scoop sexed up dalla Bbc

E’ ufficiale: il caso Blair è diventato il caso Blair, non più Tony ma Jayson, il giornalista imbroglione che falsificava i suoi articoli per il New York Times. In questo caso, il falsificatore che ha sexed up, cioè abbellito ed esagerato le accuse nei confronti del governo inglese, è un giornalista della Bbc, un tempo la madre di tutte le correttezze professionali e oggi svillaneggiata e definita Baghdad Broadcast Corporation a causa della sua tenacia pacifista. Nei giorni scorsi i vertici della Bbc, impegnati in una lotta all’ultimo sangue contro il governo, hanno ammesso di aver sbagliato, e poi scaricato (titolo dell’altro ieri del leftist Guardian) il giornalista che aveva fatto lo scoop sul dossier che avrebbe esagerato il pericolo costituito dalle armi di Saddam.
La notizia in Italia è stata letta su questo giornale e su Avvenire, mentre i grandi giornali che avevano dedicato copiosi articoli alle "bugie" di Blair, hanno preferito non raccontare che nel frattempo il manipolatore è diventato l’autore dello scoop.
Se fin qui, a leggere i giornali inglesi, si è saputo delle scuse, delle inaccuratezze e delle scorrettezze del Jayson Blair britannico, che di nome fa Andrew Gilligan, e del crollo della fiducia in un’istituzione giornalistica che aveva l’autorevolezza di Mosè che scende dalla montagna, ieri sugli stessi giornali c’era un’altra notizia, considerata la prova della falsificazione. Davanti alla commissione presieduta da Lord Hutton che indaga sul suicidio di David Kelly, lo scienziato che il giornalista Bbc indicò come fonte primaria del suo scoop, mercoledì è stato ascoltato un esperto di computer il quale ha trovato "discrepanze" nei file del computer del giornalista della Bbc. Gilligan aveva consegnato alla Hutton inquiry gli appunti della sua intervista, trascritti al computer durante il colloquio con lo scienziato, ma mercoledì si è scoperto che i file contenenti gli appunti dell’intervista erano due, e nel primo dei due non c’è il nome di Alistair Campbell. Il giornalista ha dovuto ammettere di averne scritti due, uno mentre faceva l’intervista e un altro alla fine. E solo nel secondo ha inserito il nome dello spin doctor di Blair perché, sostiene Gilligan, durante l’intervista Kelly parlava troppo velocemente e lui non era riuscito a trascrivere tutto.
Gli si creda o no, il punto è che la stragrande maggioranza delle accuse della Bbc a Blair si sono rivelate false. Lo spiega anche l’Indipendent, il più di sinistra tra i quotidiani di qualità britannici, in una analisi completa dei risultati dell’inchiesta Hutton: 1) Gilligan aveva accusato il governo di sapere che Saddam non poteva attaccare in 45 minuti. Non è vero, e Gilligan ha ammesso che la sua accusa era "inaccurata", nessun politico sapeva niente e neanche il capo dei servizi (Jic) lo sapeva; 2) Gilligan aveva detto che la sua fonte "era dei servizi segreti". Non è vero, e Gilligan ha ammesso di aver sbagliato; 3) Gilligan aveva detto che Kelly era "uno dei principali funzionari in carica nella preparazione del dossier". Non è vero, Kelly ha avuto un ruolo soltanto nell’elaborazione della sezione storica sulle ispezioni Onu in Iraq; 4) Gilligan aveva detto che "una settimana prima della pubblicazione, Downing Street ha ordinato di rendere più sexy il dossier". Non è vero, e Gilligan ha ammesso di aver sbagliato ad attribuire a Kelly questa accusa, anche se conferma che il dossier è stato reso più sexy. Il cambiamento che avrebbe fatto il capo dei Servizi, su consiglio di Campbell, è sottilissimo quasi impercettebile in italiano: un "could deploy" al posto di un "may deploy", un "potrebbe attaccare" più attuale il primo, più potenziale il secondo; 6) Gilligan aveva detto che "la maggior parte degli uomini dei Servizi non era contenta del dossier". Non risulta. L’unica cosa che risulta è che l’attuale pericolosità di Saddam era confermata soltanto da una fonte, e non da due come tutte le altre cose contenute nel dossier. Era falso che Gilligan non avesse svelato il nome della fonte. Gilligan si è infatti scusato di aver inviato una e-mail con il nome di Kelly al Comitato parlamentare sui Servizi.
Una débâcle, insomma, per l’unica vera opposizione al governo e per chi ha deciso di difendere a ogni costo uno scoop sexed up. Ieri il Guardian titolava: "Il Labour ordina di scuotere la Bbc". Così non va più, ci saranno cambiamenti, non di uomini ma di statuto. Si cerca un modello organizzativo alternativo. Andrew Sullivan, sul suo sito, una soluzione ce l’ha: "Privatizzatela".