Camillo di Christian RoccaGOVERNARE DA SINISTRA

La notizia è questa: George W. Bush nei prossimi giorni presenterà un disegno di legge che riconosce a oltre dieci milioni di immigrati illegali nuovi e ampi diritti, oltre agli stessi benefici di legge di cui godono gli impiegati legali americani, inclusi il minimo garantito e il giusto processo. Non solo. Bush aumenterà il numero delle green card, l’ambitissima carta verde che dà diritto a vivere e lavorare negli Stati Uniti, per richiedere la quale non sarà più necessario aspettare tre anni. La proposta di Bush riprende un progetto di legge di John McCain, il senatore repubblicano amico dei neoconservatori, ed è l’ultima di una serie di provvedimenti di governo che senza fatica possono essere definiti "di sinistra".
Fassino e il Cav. gli diano un’occhiata. Bush non è soltanto il continuatore delle politiche liberal dei predecessori democratici Wilson, Roosevelt, Truman e Kennedy che liberarono interi popoli dalla dittatura e resero "il mondo più sicuro per la democrazia". E’ anche il presidente, parola di Bob Geldof, che ha avuto "il più radicale approccio sull’Africa" e nella lotta all’Aids. La presidenza Bush, in tre anni, ha portato il bilancio americano da un attivo di 167 miliardi di dollari a un passivo annuale superiore al 4 per cento del pil. Le spese militari per liberare due paesi hanno inciso per meno del 45 per cento, il resto sono soldi destinati a fini sociali e al welfare. Quattrocento miliardi di dollari, in dieci anni, per medicine gratuite agli anziani e per la più grande riforma dell’assistenza medica degli ultimi 40 anni. Gli investimenti sulla scuola, come il Foglio ha ricordato ieri, sono aumentati del 78 per cento. Bush ha tagliato le tasse e ora la ripresa economica è la più imperiosa degli ultimi venti anni. Sul fronte dei diritti, la Corte Suprema a maggioranza repubblicana ha confermato le affirmative action in favore delle minoranze e costituzionalizzato i diritti delle coppie omosessuali che si avviano ad avere riconosciuto lo status giuridico. Ora si è capito cosa sia un conservatore compassionevole: è un riformista assalito dalla realtà.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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