Camillo di Christian RoccaRedazionalmente Corretto del 24 gennaio 2004

La
prima pagina del quotidiano di Largo Fochetti, cioè La
Repubblica (Rep.), ieri 23 gennaio si apriva con "Il ritorno
di Berlusconi". Il commento è affidato all’esperto
di costume e società, Edmondo Berselli. Equilibrato e
divertente. Rep. è decisamente migliorata, fino a poco
tempo fa un articolo del genere sarebbe stato affidato a Curzio
Maltese. Il servizio di cronaca non è, stranamente, di
Concita De Gregorio, ma della sua aspirante vice, l’altrettanto
brava Alessandra Longo (che, però, nel citare Maria Latella
omette di scrivere il nome e si limita a definirla "una
collega del Corriere"). Rep., dicevamo, ieri era un bel
giornale. C’erano un gustoso articolo di Giampaolo Pansa sulla
nascita di Forza Italia e sull’era del Cavaliere, e un editoriale
di Francesco Merlo su Bossi e Veltroni.
Ottimo l’articolo sulla "nuova stella dei democratici",
John Kerry, scritto da Alessia Manfredi. Senza pregiudizi e con
le notizie corrette. Brava. Nel servizio era riportata anche
una bella battuta a commento dell’urlo esagitato di Howard Dean
dopo la sconfitta in Iowa. Parafrasando la frase di Martin Luther
King, I have a dream, l’urlo di Dean è stato definito
"I have a scream".
Rep. ieri era talmente immune da difetti che Enrico Franceschini,
il corrispondente da Londra, tre giorni dopo Il Foglio, un giorno
dopo il Corriere e ribaltando il titolo di giovedì, è
stato costretto ad ammettere, sia pure in un articoletto minuscolo
e non nel titolo, che la "Bbc ha accusato se stessa di avere
rivolto al governo accuse non documentate riguardo la guerra
in Iraq". Ben scavato Franceschini. Però c’è
un però. E’ vero, scrive il corrispondente republicones
nella perfida Albione, che "sta scoppiando la guerra civile,
un conflitto senza precedenti tra dirigenti e giornalisti",
ma "il documentario riserva pesanti accuse anche al governo,
incolpato di avere deformato parti del dossier sull’Iraq".

Eccolo, il veleno franceschiniano sta nella coda. Veleno? Molto
di più: "Forse spingendolo a togliersi la vita".
Dunque, ricapitoliamo: Rep. scrive da mesi che la Bbc è
la Bbc e non la Rai berluscones, ed è talmente la Bbc
che sta facendo un mazzo così a quel bugiardone di Blair.
Poi non dà mai la notizia delle scuse del giornalista
della Bbc e delle critiche di scorrettezza etica e professionale
ricevute dai suoi dirigenti. Rep., ovviamente, non fa mai cenno
alle prove che via via hanno scagionato Blair e inchiodato il
giornalista giustiziere. Infine, quando la Bbc trasmette un’ora
e mezza di autocritica, ammettendo le responsabilità,
Rep. fa finta di niente. Poi ribalta la verità e scrive
che la Bbc ha confermato le accuse, quindi chiude con una mezza
ammissione seguita da un carico da undici: Blair "forse"
ha spinto Kelly "a togliersi la vita". La solita Rep.
(continua)