Camillo di Christian RoccaArchivio blog – Agosto 2004

Raccolta mensile del blog


Giuliani e McCain

Il Foglio, 31 agosto


Repubblicani 2004 /5

Notizie e curiosità dalla convention di New York

Il Foglio, 31 agosto


La quarta guerra mondiale

Un
saggio lunghissimo di Norman Podhoretz. Qui la presentazione.
Prima
e seconda puntata (LINK CORRETTO)

30 agosto


Scusate il risultato

Fine agosto


Enzo Baldoni

L’analisi del Foglio.

27 agosto


Al direttore

Massimo D’Alema racconta la partenza per i funerali di Jurij Andropov: “Scesi a Bari. Comprai un vestito adeguato, guanti, sciarpa”. E le scarpe da un milione e mezzo di rubli.
Maurizio Crippa Al direttore – Massimo D’Alema racconta la partenza per i funerali di Jurij Andropov: “Scesi a Bari. Comprai un vestito adeguato, guanti, sciarpa”. Così, tanto per non andarci con le pezze al culo.
Christian Rocca

Il Foglio, 27 agosto


Repubblicani 2004 /4

Sondaggi pro Bush.
Siamo così sicuri che gli stati repubblicani siano così
sicuri per il presidente e gli Stati democratici certi per Kerry?
Giornalisti radical chic criticano i discorsi della convention,
prima che la convention inizi.

Il Foglio, 27 agosto


Cheney, i gay e le zucconate di Rep.

27 agosto


Ucciso l’italiano Enzo Baldoni

Lo ha detto Al Jazeera. Ai fascisti islamici, ovviamente, che il giornalista di Diario fosse pacifista, anti interventista, filo “resistenza” irachena e volontario della Croce Rossa non è fregato niente. Non ci odiano per quello che facciamo o per come ci comportiamo, ci odiano perché esistiamo.

27 agosto


Confessioni di un upper west sider diventato neocon a causa dei paraocchi della sinistra

Adam Bellow, figlio di Saul.

27 agosto


Repubblicani 2004 /3

Cheney ribadisce il suo dissenso da Bush sui gay, dibattito tra neocon e paleocon, il candidato di Rove per il 2008.

Il Foglio, 26 agosto


La regola dei venti anni

L’anno scorso Piero Fassino, a distanza di venti anni, riconobbe che tra Craxi e Berlinguer aveva ragione Craxi. Ora tocca a D’Alema. Nel suo nuovo libro svela che tra loro comunisti, ai tempi, ne dicevano di cotte e di crude del comunismo, e dei sovietici tutto il male possibile. Chissà perché se lo tenevano per loro e alle masse popolari non dicevano niente… Bah. Se avessero creduto alle idiozie che propagandavano sarebbe stato meno grave. Invece non ci credevano e prendevano in giro i militonti.
D’Alema ricorda che Berlinguer gli diceva che i dirigenti del comunismo reale “mentono, sempre, anche quando non sarebbe necessario”. Nel comunismo all’italiana, invece, dicono la verità soltanto venti anni dopo. Aspettiamo con ansia le prossime pubblicazioni:
a) un libro di Violante che riabilita Sciascia e la polemica sull’antimafia (uscita prevista 2007);
b) un libro di Achille Occhetto sul 1993 “in realtà Di Pietro e io eravamo alleati” (libro + lista alle europee nel 2013);
c) un libro di Veltroni su “sbagliammo a votare no alla prima guerra del golfo, ora lo dicono anche Kerry Kennedy e Keith Jarrett” (uscita prevista 2011);
d) un saggio di D’Alema su “Mediaset, in realtà, era una risorsa della democrazia” (no, questa l’ha già fatta);
e) un libro di Folena su “i resistenti iracheni erano una sòla” (uscita prevista 2024)
f) un libro della Melandri su “Tremonti aveva ragione, non voleva affamare gli italiani ma riformare l’ingiusto sistema pensionistico” (uscita prevista 2016)
f) un altro libro di Veltroni dal titolo “Io, patrizio” su quell’insopportabile aristocratico e riccastro, un patrizio appunto, di John Kerry” (uscita 2024)

26 agosto


Stampa anglosassone

Secondo “il prestigioso” Guardian di Londra, Adriano Sofri (leader di Continuous Struggle) scrive ogni settimana dalla prigione il settimanale liberal l’Espresso. in Italia tutto è molto più complicato…

26 agosto


Band of Brothers o baby killers?

Kerry,
ovvero il paradosso di un eroe pacifista che si candida
da eroe di una guerra disonorevole

25 agosto


Dell’impatto di Teresa Heinz Kerry sulle giovani generazioni pop

Christina Aguilera ha detto le seguenti cose al settimanale Jane (il femminile, non quello di analisi di difesa)
Domanda della giornalista:
“What do you think of Teresa Heinz Kerry?” I ask about the heiress, feminist and (cross your fingers) next first lady, who not only has been all over countless newspapers, but used to be married to Senator John Heinz III until he died in a plane crash in 1991.
Risposta di Aguilera:
“I’m sorry?”
Ri-domanda:
“John Kerry’s wife. I think she’s also from Pittsburgh.”
Aguilera nelle nuvole:
“Is she?”.
La giornalista fan di Teresa non molla:
“Yeah, she’s supposed to be pretty cool”.
Fantastica spiegazione di Aguilera:
“I feel like if you’re not in sports, you’re kind of invisible in Pittsburgh,” she answers”.

25 agosto


Caro Luca,

già che sei a San Francisco vedi di passare da Sacramento (non è una delle solite sconcezze in bocca a Tex Willer, è la capitale della California). Chiedi in giro di Arnold Schwarzenegger. Un anno fa la sinistra californiana inorridiva al solo pensiero che Terminator fosse diventato il loro governatore, un po’ come noi con Formigoneggher.
No Subject

GQ, settembre


Convention sciò

Articolo sullo spettacolo della democrazia americana
con box:
I quattro giorni di convention
Convention 1968
Albo d’oro presidenti
Albo d’oro città
ospitanti
Bush come Totti
Kerry versus Diet Coke

GQ, settembre


Repubblicani 2004 /2

Il programma di Bush per trasformare l’America in una democrazia di proprietari
Un figlio di Reagan anche per Bush

24 agosto


Bye bye Cia?

Il Foglio, 24 agosto


Qualcuno dica a Giorgio Bocca

Che la storia che ha raccontato ieri su Patrizio e Roberto Peci è completamente sballata. Bocca ha scritto che “Peci, il primo dei pentiti” s’è pentito perché “c’era stato il fratello ucciso dai compagni di lotta”. Come so anch’io, che all’epoca avevo i calzoncini, è vero il contrario: il fratello di Peci fu ucciso dalle Br per vendicarsi del pentimento di Patrizio Peci.
Il problema con Rep. e Bocca è che le loro analisi sono spesso argomentate con dati e valutazioni di questo tipo.
A proposito: secondo voi Rep. rettificherà?
(A Bocca, comunque, glielo ha detto Marcenaro)

24 agosto


Il suk e l’informazione italiana

Editoriale del Foglio

24 agosto


Ci prestate il vostro Feith?

Oggi Repubblica ha due titoli dedicati all’Altra America, che come è noto non esiste, se non nella redazione di Largo Fochetti.
Il primo articolo riguarda le manifestazioni anti Bush a New York (Il Foglio ne ha parlato, e più a lungo, la settimana scorsa).
Il secondo presenta come una novità un film di Neil Young tratto dal disco Greendale. In realtà il film è contemporaneo al disco e parla della stessa, unica, America. (Per saperne di più su Greendale: qui)

24 agosto


I am Tom Wolfe

Estratto dal nuovo libro di Tom Wolfe, “I am Charlotte Simmons”

23 agosto


Il moscovita

Nasce a Mosca un settimanale uguale uguale al New Yorker, stessa grafica, stesse rubriche, stesse vignette ovviamente adattate alla capitale russa. Si chiama Novy Ochevidets, Nuovo Testimone Oculare (ho visto idee migliori). L’editrice ha un nome italiano, Paola Messana. Gli editori italiani quando si decideranno a fare un settimanale di qualità? Luca Sofri, per esempio, ha
molte idee in proposito…

23 agosto


Pat Buchanan, il reazionario estremista di destra che sull’Iraq ha le stesse posizioni della sinistra italiana

Ha scritto un libro dove descrive i neocon come il peggio del peggio: avrebbero dirottato la politica estera americana. Insomma dice le solite cose che sentiamo in bocca a Michael Moore, Paul Krugman o Pecoraro Scanio. Ma Buchanan che di destre se ne intende spiega che i neocon in realtà sono “[T]he boat people of the McGovern revolution”. Sono di sinistra, insomma. Tanto che l’autore del libro aggiunge: “Kristol’s warning that neoconservatives could go to Kerry was an admission of what many have long recognized. The neoconservatives are not really conservatives at all.  They are impostors and opportunists”.
(Citazioni dal libro in uscita il primo settembre da Drudge Report)

23 agosto


Neocon contro neocon

Francis Fukuyama non lo è mai stato al 100 per cento, ma ora pur considerando Paul Wolfowitz uno dei più grandi geni del pianeta sostiene su The National Interest che la guerra in Iraq sia stato un errore strategico. Se ci prende come ci prese con “la fine della storia” siamo a cavallo.
(L’articolo non è ancora on line, ma si contraddice parecchio)

23 agosto


L’imperativo democratico

Estratto da un bel saggio del presidente di Freedom House pubblicato su The National Interest. L’integrale ovviamente è ben altra cosa.

23 agosto


La guerra intorno all’eroe di guerra John Kerry

I suoi dicono che è stato un eroe, altri veterani dicono che è stato tutt’altro. Il Washington Post ha fatto una inchiesta e ha scoperto che nessuno dei due campi dice in pieno la verità, ma uno dei due non si candida alla presidenza.
“An investigation by The Washington Post into what happened that day suggests that both sides have withheld information from the public record and provided an incomplete, and sometimes inaccurate, picture of what took place. But although Kerry’s accusers have succeeded in raising doubts about his war record, they have failed to come up with sufficient evidence to prove him a liar”.

22 agosto


Il TG1 del Cav.

Oggi
alla fine dell’edizione delle 20 è andato in onda un servizio su Michael Moore incredibile, che neanche Telekabul dei tempi d’oro. Il lavoro di Moore è stato definito “certosino” e “da modello per giornalisti” per i “fatti” che il suo film racconterebbe. Moore, come è noto, è un arrogante imbroglione di talento, già colto più volte con le mani nella marmellata della manipolazione dei fatti a fini propagandistici. Balle ne ha raccontate a quantità, e non soltanto adesso che è uscito il film “certosino”. Tra l’altro neanche lui, e gliene va dato atto, definisce il proprio lavoro “certosino”: gli interessa solo abbattere l’avversario, oggi Bush ieri Reagan. Neanche lui, infine, definirebbe il servizio dell’appassionato e disinformato cronista del Tg1 di tipo “certosino”.

22 agosto


Sheva è il più forte del mondo

21 agosto


Repubblicani 2004

Bush parlerà di pace?

Il Foglio, 21 agosto


Gli manca solo la bandana

Al direttore – John flip-flop Kerry sbanda anche sulle cose essenziali, non solo su guerra, tasse, Vietnam, Cia, gay e aborto. In un’intervista al mensile GQ di settembre ha detto che giudica Catherine Zeta-Jones come una delle tre attrici più sexy di tutti i tempi. Il 30 giugno del 2003, invece, sua moglie Teresa aveva svelato a Newsweek che JFK considera Zeta-Jones
“grassa”.

20 agosto


Leggere Lolita nella capitale dell’Asse del male

Paferrobyday,
blogger non sospettabile di simpatie neocon, spiega che il libro “Leggere Lolita a Teheran” sia in realtà un’opera neocon, tanto che l’autrice ringrazia tal Paul (Wolfowitz) che gli ha fatto conoscere Leo Strauss. Il libro ce l’ho in libreria da mesi, ora lo prendo.

20 agosto


Lo dice Colombo

Furio Colombo sostiene, oggi sull’Unità, che Edward Luttwak sia “un esponente del pensiero neoconservatore”. Il direttore dell’Unità è davvero molto molto informato. Non lo è più da almeno 15 anni. Ultimamente, piuttosto, ha idee opposte a quelle dei neocon (intesi in senso ampio). Per esempio è stato contrario alla guerra e ora suggerisce una specie di ritiro.

20 agosto


Stiamo perdendo gli sciiti

Interessante analisi del neocon Michael Rubin sulla “strategia sunnita” impressa l’anno scorso da Blackwill e Rice. Perché attaccare Najaf e non Falluja?

20 agosto


Oggi, su Panorama

Ci sono due articoli stupendi. Uno di Adriano Sofri sul carcere e sul sindaco di Roccaraso e un altro di Giuliano Ferrara sulla bandana del Cav.

20 agosto


Qualcuno protesterà?

Gli iraniani vorrebbero fare anche loro la guerra preventiva:
contro l’America. (In realtà la fanno da tempo).

20 agosto


Kennedy non vola

20 agosto


Non si dicono le bugie

Kerry
per tutta la campagna elettorale ha parlato di una donna del New Hampshire che a causa delle politiche di Bush è costretta a lavorare ogni giorno nonostante la chemioterapia. Solo che non è vero. La donna aveva una assicurazione che le permetteva di stare a casa per sei mesi, ma ha deciso di continuare a lavorare perché il marito era rimasto senza lavoro. Kerry l’ha raccontata in un altro modo.

19 agosto


Via da New York

Proteste e vomiti contro l’invasione repubblicana di
Manhattan

Il Foglio, 19 agosto


Numeri contro Bush

Il Foglio, 18 agosto


Ci prestate il vostro Feith?

Abbiamo visto nei giorni scorsi come l’Europa abbia stabilito che in Darfur, Sudan, non c’è genocidio. L’autore del rapporto si chiama Pieter Feith. L’Europa ha i parametri ampi di questo Feith, a Camillo sarebbe piaciuto avesse quelli stretti di un altro Feith, Douglas, uno dei neocon dentro l’amministrazione americana.

17 agosto


Riuscirà Terminator a salvare Bush?

Vanity Fair, 19 agosto


Il caso Missouri

La strategia di Karl Rove per far rivincere Bush attraverso
il divieto di nozze gay

Il Foglio, 7 agosto


Il Kerry di Largo Fochetti

6 agosto


Dio e Bush

La via socialcon alla rielezione

Il Foglio, 5 agosto


L’ultimo eroe dell’Unità

Il Foglio, 5 agosto


Born in the Usa

Bruce Springsteen, a differenza di altri scalmanati, spiega con un editoriale sul New York Times serio, pacato e con toni civili, perché fa campagna contro la rielezione di Bush.

5 agosto


E’ grave che non mi sia ricordato di questo

Nel disco Naked dei Talkin Heads c’è una canzone sulla Convention Democratica. Questa:
The Democratic Circus
Found out this morning
There’s a circus coming to town
They drive in Cadillacs
Using walkie-talkies, and the Secret Service
Their big top
Imitation of life
And all the flags and microphones
We have to cover our eyes
We play the sideshows
And we like the tunnel of love
And when we ride the ferris wheel
We’re little children again
And when they’re asking for volunteers
We’ll be the first ones aboard
And when the ringmaster calls our names
We’ll be the first ones to go … to sleep
Stealing all our dreams
Dreams for sale
They sell ‘em back to you
On with the show
Start the parade
We sand along
Sweep us away
It’s political party time
Going down, going down
And the celebrities all come out
Coming down, coming down, coming…
The sun is going down
And the dogs are starting to howl
We stay out after dark
Eating cotton candy
And the music’s playing…
How we all laughed!
We split our sides
The cameras flashed
We almost died!
The rain’s gonna pour on down, falling out of the sky
Coming down, coming down
And the celebrities all run out, and the rain’s
Coming down, coming down
Gonna rain,
Gonna rain, gonna rain
Gonna rain, gonna rain,
Rain, rain
Rain, rain
And now I wonder who’s boss
And who he’s leavin’ behind?

5 agosto


Cose che voi umani

– Repubblica pubblica un articolo a firma Bill O’ Reilly che è un po’ come se Il Giornale pubblicasse un editoriale di Michael Moore (o come se L’Unità, quella vera, fosse stata diretta da Furio Colombo);
– L’Unità esalta il nuovo martire mensile: Pippo Baudo;
– Il Riformista svela che il Manifesto di ieri ha pubblicato una foto di una vittima israeliana di un bombardamento palestinese con la seguente didascalia: “Gli effetti devastanti dell’ultimo raid israeliano nei territori occupati”.
– Nancy Reagan ha fatto sapere che sostiene George W. Bush.

5 agosto


A casa Capezzone

Intervento alla trasmissione del segretario dei radicali sulla convention democratica.

5 agosto


Avviso agli alleati: Kerry vuole sostituire le truppe Usa con
quelle straniere

Rimpiangeranno Bush?

Il Foglio, 4 agosto


L’angolo della vanità

Domenica il New York Times ha pubblicato un articolo sulle reazioni europee al discorso di Kerry. Erano citati gli editoriali e i commenti apparsi su Le Monde, Times di Londra, Financial Times, Berliner Zeitung, Tagespiegel e di un commentatore della radio polacca. Per l’Italia era citato un solo articolo di un solo giornale: questo.
La versione online è mutiliata. L’articolo cartaceo pubblicato diceva così:
“In Italy, the conservative Il Foglio, had a similar comment: ‘Kerry’s words against terrorism in some cases were very similar to the cowboy Bush… Kerry did not offer an alternative vision to americans, nor did he discard that of Bush” “.

2 agosto


Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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