Camillo di Christian RoccaHa vinto Bush in Missouri

Naturalmente vi diranno che è stato un pareggio (il solito sondaggio Abc dice, invece, che ha vinto Kerry). Le facce dei Democratici in sala stampa però erano buie, molto buie. Il solitamente vispo Terry McAuliffe se ne è andato via presto, gli altri spiegavano spiegavano ma non convincevano nessuno. Ovviamente dicevano che Kerry era andato benissimo e in effetti all’inizio non è andato affatto male. Alla mia domanda: quindi siete più contenti della settimana scorsa? Richard Holbrooke ha risposto: "Uguale alla settimana scorsa". Mentre James Rubin, esagerando: "Oggi sono più contento". Bush è stato efficace, molto più efficace dell’altra volta sulla politica estera e sull’Iraq. Ma non al punto da battere Kerry, il quale è stato calmo, attento, serio e preparato. Qui è stato un pareggio, con le due tesi opposte che sono venute fuori chiaramente.
La svolta è stata sulla politica interna. Bush ha stravinto, Kerry è rimasto spiazzato dalla preparazione del presidente. Bush ha difeso il suo operato, ma soprattutto ha attaccato Kerry per il suo record ventennale al Senato. Ogni volta che Kerry cercava di mostrarsi "presidenziale" sui temi interni, Bush gli diceva che al Senato aveva votato così e così e che non era credibile perché quella volta aveva votato in un modo e quell’altra quando aveva avuto la possibilità in un altro. Quando Kerry diceva che avrebbe abbassato le tasse, Bush rispondeva: non credetegli, ha sempre votato per aumentarle. La frase chiave è stata: "You can run, but you can’t hide", puoi correre, ma non ti puoi nascondere, ripetuta due volte. Kerry s’è fatto inchiodare all’etichetta liberal, che è un po’ come da noi quando Berlusconi dice "comunista" agli avversari. E’ un po’ comico, ma anche un po’ vero. Andrew Card, Matthew Dowd, Ed Gillespie e tutti gli altri hanno (e mi hanno) detto che Bush s’è avvantaggiato del fatto che le domande sono state poste dal pubblico, cioè da persone vere, non da opinionisti televisivi. In effetti, a giudicare dalle domande, Bush è sembrato molto più in sintonia con questo campione di indecisi del Missouri. Su aborto e ricerca su cellule embrionali, Kerry è sembrato ipocrita.Tutti sanno come la pensa, ma ha dovuto giustificarsi o fare dieci captatio benevolentiae prima di rispondere, e Bush ha avuto gioco facile ad affondare il colpo. Sull’economia Kerry non è stato efficace, cosìcome sull’ambiente, temi scottanti per la Casa Bianca. Sulle cellule staminali io sono d’accordo al 100 per cento con Kerry, ma Bush è stato molto bravo ed efficace nello spiegare la sua posizione che non è di divieto di ricerca, ma di limitazione dei finanziamenti federali (quelli privati sono liberi) agli embrioni già esistenti. E, peraltro, Bush è il primo presidente ad aver finanziato tale ricerca.
Bush ha citato 2 volte Silvio Berlusconi e ha detto "Internets", con la s, invece di "Internet".

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