Camillo di Christian RoccaGiorgio W. Napolitano

Com’è andato il viaggio di Giorgio Napolitano da Georgino Bush? Bene, benissimo, stando alle cronache dei nostri giornali. Il presidente italiano gliele avrebbe cantate chiare al collega americano: basta con l’unilateralismo americano e nessun cenno all’Iraq. Eppure, a leggere il testo ufficiale del discorso di Napolitano diffuso dalla Casa Bianca, il capo dello stato di fronte a Bush ha detto una cosa completamente diversa: “Non possiamo chiedere agli Stati Uniti di occuparsi della nostra sicurezza. La sicurezza internazionale è un dovere comune. E l’Europa deve essere all’altezza di questo compito”. Cioè era una critica all’Europa, non all’America. Repubblica, poi, ha raccontato l’incontro così: “Nessun cenno all’Iraq nel quale l’Italia è stata presente a lungo, ora non più. Ma si sa che in diplomazia si glissa sempre sui punti controversi”. Napolitano, invece, ha fatto più di un cenno, ricordando il successo della nuova strategia di Bush e ribadendo che l’Italia è ancora presente: “In Iraq diamo un contributo alla stabilizzazione del paese, partecipiamo alle attività Nato di addestramento e, in realtà, negli ultimi mesi in Iraq c’è stato un innegabile miglioramento delle condizioni di sicurezza”.

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