Ogni tre o quattro mesi mi tocca ricordare che nel Milan gioca il miglior centravanti di tutti i tempi, Pippo Inzaghi. Qui lo spiego meglio. Quest’anno, alla sua età, ha segnato due gol nella finale di Champions, uno nella finale di Supercoppa europea e due nella finale mondiale per club di ieri. Inzaghi, inoltre, è il più prolifico cannoniere delle coppe europee di sempre. Questo per chi, non capendo nulla di calcio, lo ha sempre criticato.
Due parole sul Milan e su calciopoli, visto che ci siamo. La squadra che, insieme alla Juve, avrebbe rubato per due anni e che, a differenza della Juve, è stata graziata dalla Federcalcio per il semplice fatto che si è difesa invece che essersi affidata a Cobolli Gigli, evidentemente non era così aiutata dagli arbitri visto che qualche mese dopo ha fornito, con la Juventus, l’ossatura alla nazionale che ha vinto in mondiali e poi ha vinto anche tre coppe internazionali e anche un Pallone d’Oro. Complimenti al Milan, dunque. Soprattutto per essere riuscita a restare in A e a partecipare ugualmente alla Champions.
Quanto alla Juventus, Claudio Ranieri sta facendo molto bene, malgrado la squadra nettamente inferiore alle prime che la società gli ha costruito (anche se sarebbe più corretto dire: che gli ha distrutto).
Aggiungerei una cosa: il Tar. Tutte le decisioni giudiziario-politiche con cui l’establishment italiano ormai è abituato a regolare i propri conti interni (questione Rai, questione Guardia di FInanza) sono state cancellate dal Tar del Lazio, probabilmente una delle poche istituzioni italiane dove si cerca di far rispettare le leggi. La Juventus, invece, ha deciso di non ricorrere al Tar. E, in più, di regalare una manciata di titoli italiani agli indossatori di scudetti altrui, svendendo Ibrahimovic per una cifra di un soffio superiore al costo della formidabile coppia Almiron-Tiago. Di nuovo: complimenti a Pippo e al Milan. E shame on Cobolli Gigli & co. che sono riusciti inella formidabile impresa di regalare agli indossatori tre scudetti in due soli anni.
PS
Repubblica di oggi scrive che è stato Luciano Moggi a impedire il passaggio di Nocerino alla Fiorentina, già deciso da Cobolli Gigli e Blanc. In una notizia, la sintesi del disastro attuale.
17 Dicembre 2007