Camillo di Christian RoccaHimmelfarb per Santanché

I più recenti e fortunati modelli di donna in carriera politica sono tre, nessuno dei quali italiano: Segolene Royal in Francia, Hillary Clinton negli Stati Uniti e Angela Merkel in Germania. Il primo ha perso, il secondo vedremo, il terzo ha vinto. La Royal enfatizzava il lato femminile della politica, la Clinton alterna un approccio femminista alla consapevolezza di essere il candidato migliore,  la Merkel ha condotto una campagna elettorale asessuata. Daniela Santanché, neo portavoce del partito La Destra, non si può certo dire che segua la linea Merkel, semmai le sue campagne per i diritti delle donne musulmane sono un miscuglio serio e glamouroso a metà strada tra Hillary e Segolene. Santanché però è di destra, anche se impegnata in battaglie che un tempo erano tipicamente di sinistra, sicché farebbe bene a dare un’occhiata anche in altre direzioni.
Gertrude Himmelfarb è un nome che non dice quasi niente, eppure è una delle più influenti ideologhe della nuova destra americana, in quanto sposa, madre e ispiratrice di due generazioni di leader intellettuali neoconservatori, ovvero di Irving e Bill Kristol.
L’ottantacinquenne Himmelfarb è una studiosa dell’età vittoriana, convinta che non sia stato l’illuminismo francese a costruire la strada della modernità, piuttosto l’idea britannica, e poi americana, di mettere sullo stesso piano “libertà e senso morale della società” come elementi entrambi necessari per un vero progresso sociale. Da qui una critica impietosa alla cultura lassista degli anni Sessanta che ha fatto guadagnare alla Himmelfarb l’etichetta di intellettuale reazionaria.
Eppure, come capita alla Santanché con il suo impegno a favore delle ragazze infibulate e maltrattate e velate, la madrina dei neocon tra tanti detrattori trova estimatori anche a sinistra. La Himmelfarb, infatti, è amata dal premier socialista inglese Gordon Brown, il quale l’ha messa nel suo Pantheon personale insieme con Milton, Locke, Voltaire, John Stuart Mill, Tocqueville, Orwell e Churchill. Brown la cita continuamente nei suoi discorsi sulla libertà, l’ha invitata a Downing Street e ha scritto la prefazione all’edizione inglese del suo ultimo libro, “The Roads to Modernity” (2004), giudicandolo “uno dei più importanti saggi degli ultimi anni”. Himmelfarb, ha scritto Brown, è una “bussola morale”. Per i destini della destra italiana, sarebbe bene che lo fosse anche per la Santanché.
Christian Rocca

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