"Mentre la campagna elettorale per le primarie si fa sempre più infuocata, Stefano Pistolini e Massimo Salvucci tentano di afferrare e chiarirci il comportamento assunto storicamente dagli Stati Uniti nei momenti di crisi:
La ragione e la forza: l’America e il posto di comando (La7, giovedì, ore 20.30, prima parte). L’11 settembre, l’incertezza della guerra in Iraq, la recessione alle porte, lo smarrimento culturale, il sogno americano al minimo storico: non siamo solo noi italiani a passare un brutto momento. Per gli americani, tuttavia, ci sono precedenti favorevoli: nelle circostanze di maggiore instabilità sono sempre riusciti a trovare una leadership «forte e giusta». Ci riusciranno ancora? Per rispondere a questa domanda Pistolini e Salvucci fanno un passo indietro e mettono in scena il discorso tenuto da Abramo Lincoln a New York nel febbraio 1860 alla Cooper Union, quando la questione della schiavitù rischiava di dividere il Paese. Grazie a un attore (Francesco Siciliano) vengono riproposti brani di quell’orazione con l’intento di evidenziare alcuni tratti della politica americana: la capacità di trasmettere un’idea forte, il credere nell’America, una vitale visionarietà profetica, l’ottimismo, la fede e «la ragione che produce la forza». C’è un candidato che ha la stessa chiarezza di espressione e la stessa inclinazione a cambiare le cose, e magari si chiama Barack Obama? In margine al filmato ne hanno discusso Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni con Massimo Teodori, Marco D’Eramo, Franco Zerlenga («pensatore newyorkese»), Maurizio Molinari e Cristian Rocca. Serata di grande respiro internazionale e di confronto, neanche tanto indiretto, con la situazione italiana. Il filmato andava forse un po’ asciugato nella parte su Lincoln; quanto al dibattito, in alcuni il bisogno di dire è più forte del bisogno di capire".
Aldo Grasso
2 Febbraio 2008