New York. John McCain è l’eroe di guerra, il sostenitore dell’invio di più truppe in Iraq, il candidato che punta sulla sicurezza nazionale per vincere le presidenziali del 4 novembre contro Hillary Clinton o Barack Obama. E’ esperto di questioni internazionali e di difesa ma è criticato perché sembra disinteressato alle questioni di politica economica, con l’eccezione del bilanciamento dei conti federali e del drastico taglio degli sprechi clientelari voluti dai senatori e dai deputati per i propri collegi. Così, mentre i riflettori sono puntati sul suo viaggio in Iraq, in Israele e poi a Parigi, Londra e Berlino, McCain ha nominato due top manager, Meg Whitman e Carly Fiorina, a co-presiedere la sua campagna elettorale. Whitman e Fiorina non sono due donne qualsiasi, ma la chief executive (uscente) di eBay e l’ex capa di Hewlett Packard, due delle più innovative aziende high tech della Silicon Valley californiana. eBay è il colosso delle aste online, Hewlett-Packard costruisce computer e stampanti. Nel gruppo McCain, o meglio “iMc”, c’è anche John Chambers, il presidente di Cisco, il gigante della comunicazione tecnologica.
Con Whitman, Fiorina e Chambers a bordo della sua campagna, John “iMc” mostra di credere nell’innovazione tecnologica, comincia a far vedere all’America le sue credenziali economiche e si guadagna la fiducia della comunità high tech che è tradizionalmente vicina ai democratici. I tre top manager lo aiuteranno nella raccolta dei fondi, ma avranno anche un ruolo politico e di elaborazione strategica. Per Meg Whitman, cinquantuno anni, è una novità, sebbene all’inizio dell’anno si fosse schierata con Mitt Romney. Whitman aveva conosciuto Romney negli anni Settanta quando l’ex candidato repubblicano guidava la Bain, un fondo di investimenti high tech. Arrivata a eBay nel 1998, quando la società californiana aveva 29 impiegati, Whitman l’ha trasformata in una multinazionale di culto che ricava 8 miliardi di dollari l’anno. Di lei si dice che nel 2010 potrebbe candidarsi alla successione di Arnold Schwarzenegger come governatrice della California, ma anche che potrebbe essere il prossimo segretario al Tesoro dell’eventuale Amministrazione McCain.
Carly Fiorina, cinquantatré anni, è stata una delle prime donne a guidare un colosso industriale come la Hewlett-Packard e per anni è stata una dei manager più potenti d’America. Licenziata nel 2005, con 21 milioni di dollari cash, per divergenze strategiche con il consiglio d’amministrazione di Hewlett-Packard, Carly Fiorina si è avvicinata al mondo della politica e in particolare a John McCain. Insieme con Lew Eisenberg, ex partner alla Goldman Sachs, Fiorina è diventata presidente del “Fondo per la vittoria” del Partito repubblicano e di lei si parla con insistenza come di una possibile candidata alla vicepresidenza.
La politica economica di McCain, resa più credibile dai suoi nuovi consiglieri, è liberista, contraria alle regolamentazioni dello stato e favorevole al taglio delle tasse deciso da George W. Bush, malgrado una volta abbia votato contro (ma per ragioni di bilancio). McCain è favorevole ai trattati di libero scambio, al contrario delle più recenti posizioni protezioniste prese dai suoi avversari Clinton e Obama. Da presidente tenterà di rilanciare il piano di pensioni private che Bush non è riuscito a far approvare durante il suo mandato e a sistemare i conti della Social Security. Vuole ridurre di dieci punti l’aliquota sulle tasse alle imprese, portandola dal 35 al 25 per cento.
Il costo per le casse federali sarà di circa 100 miliardi di dollari l’anno che McCain pensa di recuperare con il taglio dei 60 miliardi l’anno di progetti pubblici locali approvati dal Congresso, e nascosti nelle leggi di spesa, su iniziativa di singoli deputati e senatori. McCain vuole tagliare anche i programmi federali considerati inefficaci o ridondanti, per un risparmio di altri 18 miliardi di dollari, ma difficilmente riuscirà a mantenere la promessa di pareggiare il budget.
18 Marzo 2008