Non mi pare una grande novità che il giornale rosa che si trova sul bancone dei gelati nei bar dello sport non abbia scritto nulla (così mi dicono, mica la leggo io) sull’inchiesta Saras. Saras non è un calciatore cileno, ma la società dei Moratti che – secondo una consulenza della Procura – sarebbe stata sopravvalutata a danno degli investitori per aiutare uno dei due fratelli a pagare 500 milioni di euro di debiti (escluso Recoba!). Vedremo come andrà a finire, ma la sabbia sembra già arrivare a palate. Anche dai cuginetti del Corriere, le cui pagine di calcio sono redatte alla Pinetina. Ma, in fondo, la pravdizzazione-verdellizzazione della rosea non è una novità. La cosa formidabile è un’altra, letta sul Corriere (ma è un’anticipazione di Style). L’articolo è sulla tribù della boxe, sui vip che già sono vip e in più pensano sia figo salire sul ring. Si scopre che Giovanni Cobolli Gigli, purtroppo presidente della Juve, e Carlo Buora, vicepresidente della Telecom (e, malgrado il Corsera non lo scriva, anche della squadra che indossa scudetti altrui) ai tempi dell’Università erano grandi amici (sì, ok, anche adesso) e si allenavano nei sotterranei della Bocconi: " E a quanto raccontano i testimoni, tra i due era Cobolli Gigli a finire più spesso al tappeto". Ma va?
24 Settembre 2008