Camillo di Christian RoccaShisenki in Iraq

Un paio di blog disinformati sostengono che io abbia imbrogliato o che abbia fatto il furbo a proposito della nomina obamiana del generale Shinseki.

Un paio di blog disinformati sostengono che io abbia imbrogliato o che abbia fatto il furbo a proposito della nomina obamiana del generale Shinseki. Sono, appunto, disinformati. E io non ho in alcun modo fatto il furbo, visto che ho scritto che il generale aveva ragione e ho linkato il pezzo che ripercorreva (non proprio correttamente) la vicenda. In realtà fanno i furbi loro o quelli che provano ad arrampicarsi sugli specchi per giustificare le scelte non proprio progressiste di Obama. Dunque: Shinseki è il generale che contrariamente a Rumsfeld e Wolfowitz voleva andare in Iraq con più truppe, con parecchie centinaia di migliaia di soldati, 500 mila. Shinseki non era contrario alla guerra, era per fare una vera guerra, più dura, e vincerla. Insomma era più guerrafondaio di Rumsfeld e Wolfowitz, i quali come è noto erano contrari all’occupazione dell’Iraq, volevano soltanto destituire Saddam e ritirare le truppe in pochi mesi. Gli anti guerra, o i ritiristi, tra Shinseki e Rumsfeld stavano con Rumsfeld, non con Shinseki, anche se gli è difficile ammetterlo. E alla fine, con il surge bushiano, osteggiato dalla sinistra liberal, l’idea di Shinseki è stata vendicata. Aveva ragione lui, bisognava andare con più truppe. Infine, per dire, Shinseki non è tra gli ex militari che due anni fa hanno chiesto le dimissioni di Rumsfeld, anche perché ha ammesso lui stesso di non aver particolarmente fatto battaglia dentro il Pentagono per mandare più truppe. Eppure i suddetti blog (e i sempre più basiti liberal americani) cercano ora di farlo passare come un pacifista esponente di MoveOn.org. Auguri.

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