Camillo di Christian RoccaC'erano una volta i radicali

I radicali un tempo erano indispensabili, poi sono diventati altamente dispensabili e credevo sarebbero riusciti a fermarsi dalle parti dell’inutilità. Credevo male. Ora sono dannosi. Forti della leadership internazionale del senatore Marco Perduca, uno che andava in brodo di giuggiole per simpatici fuori di testa come Ralph Nader e Dennis Kucinich e si batte per il vicedittatore Tareq Aziz, i radicali hanno condotto una battaglia per togliere il Mek, la formazione leninista-islamica iraniana, dalla lista delle organizzazioni terroristiche. Ci sono riusciti, per l’Europa ora il Mek non è più un’organizzazione terrorista, mentre l’America di Obama ovviamente ha riconfermato il loro status criminale. Il Mek è stato l’alleato principale di Khomeini e ha servito la rivoluzione islamica facendo da plotone di esecuzione sommaria degli oppositori. Poi, quando gli ayatollah non si sono mostrati disponibili a condividere il potere, per una ventina d’anni il Mek è andato a servire un altro padrone: Saddam Hussein. Una mia amica iraniana dice: "Vogliono rimpiazzare il cancro con l’Aids". Tanto poi c’è l’eutanasia.

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