Camillo di Christian RoccaMusica, maestro


Il disco che non riesco a togliere dal lettore cd è il nuovo dei Decemberists, il gruppo di Portland, Oregon, che mescola indie-rock a folk e progressive britannico. Come il disco precedente "The crane wife", anche "The Hazards of Love" è un concept album che racconta in diciassette canzoni collegate una all’altra la storia di una donna di cui in realtà non ci frega niente. Ci frega un’altra cosa: musicalmente, questi sono i nuovi Pink Floyd, capaci anche di fare i Coldplay non fighetti.

Niliang ha sempre ragione, a prescindere. E Luca Sofri ha sempre torto quando a ogni nuovo disco di niliang scrive che non vale niente, perché signora mia un tempo sì che niliang era figo. Purtroppo, stavolta ha ragione Luca: questo "Fork in the road", anch’esso concept album sul tema delle automobili a emissione zero, è il più inutile degli ultimi suoi dischi. Certo ci sono sempre alcune belle canzoni alla niliang (Off the road e Light a candle), così tipicamente nilianghiane che pare di averle già sentite.

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