Camillo di Christian RoccaModelli Americani: Peter Orszag per Mario Canzio

Alzi la mano chi conosce il nome del Ragioniere generale dello Stato. Nessuno?

Alzi la mano chi conosce il nome del Ragioniere generale dello Stato. Nessuno? Si chiama Mario Canzio e svolge una funzione istituzionale fondamentale per il funzionamento del nostro bilancio pubblico. Il sito ufficiale spiega che “ha competenza nel settore delle politiche di bilancio e del coordinamento e verifica degli andamenti della spesa pubblica, sulla quale esercita i controlli e le verifiche previsti dall’ordinamento, provvedendo anche alla valutazione della fattibilità e della rilevanza economico-finanziaria dei provvedimenti e delle iniziative di innovazione normativa, anche di rilevanza comunitaria, alla verifica della quantificazione degli oneri e della loro coerenza con gli obiettivi programmatici in materia di Finanza Pubblica”.
Ci siete ancora? Fuor dal burocratese, il Ragionere dello Stato controlla che i conti tornino, quantifica i costi reali delle leggi e verifica che i soldi vadano dove devono andare. Con un lavoro così astruso, è impensabile che il dottor Canzio possa mai essere invitato a trasmissioni tv di intrattenimento. In realtà, non lo si vede neanche in quelle di informazione. Il suo omologo americano ha il problema opposto.
I due sistemi sono molto diversi, ma non si può fare a meno di notare che il capo dell’Ufficio per la gestione del bilancio della Casa Bianca, Peter Orszag, in patria è una delle star delle trasmissioni televisive, perfino di quelle satiriche e per i giovani. Orzsag ha quarant’anni ed è una delle menti più raffinate e capaci della squadra di Barack Obama. Il suo lavoro è più politico di quello del Ragioniere dello Stato, perché assiste il presidente nel preparare il bilancio e lo aiuta anche a formulare le politiche di spesa.
Orszag ha un curriculum da piccolo genio, come molti del team Obama. Studi a Princeton, alla London School of Economic, con premio per la migliore tesi di laurea dell’anno, anche se al New Yorker ha detto che la formula con cui ha vinto era sbagliata. La cosa più interessante, però, è un’altra. Orszag è un seguace dell’economia cognitiva (“behavioral economics”), la scienza che studia i fattori emozionali, psicologici e irrazionali dietro le scelte economiche degli individui. Secondo Orszag non è vero che il mercato, grazie alle decisioni razionali prese dalle persone, trova sempre la soluzione migliore per la società. E il motivo è che gli uomini si comportano spesso in modo irrazionale. Lo Stato però non deve imporre niente, solo incoraggiare, suggerire e far capire, magari con un colpetto di gomito o una spintarella, quali sono le scelte migliori da compiere per sé e per la società. Parola dell’uomo dei conti di Obama.
Christian Rocca

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