C'era una voltaLissa, 145 anni fa: gli eroi austriaci di nome Penzo e Vianello

Il 20 luglio 1866 le flotte italiana e austriaca si scontrano nelle acque del canale di Lesina (Hvar) in quella che passerà alla storia come la battaglia di Lissa (Vis). Il comandante austriaco Wil...

Il 20 luglio 1866 le flotte italiana e austriaca si scontrano nelle acque del canale di Lesina (Hvar) in quella che passerà alla storia come la battaglia di Lissa (Vis). Il comandante austriaco Wilhelm von Tegetthoff (che era diventato ufficiale all’accademia di Sant’Anna, a Venezia, e parlava in veneziano con ci suoi uomini) suggellerà la sua vittoria con queste parole: «Uomini di ferro su navi di legno hanno battuto uomini di legno su navi di ferro». Le unità italiane, infatti, erano molto più moderne e pesantemente armate di quelle austriache. Poiché il Veneto e il Friuli diventano italiani dopo il 1866, i marinai di leva veneti e friulani erano imbarcati nella flotta austriaca. Le due medaglie d’oro al valor militare assegnati dall’imperatore Francesco Giuseppe a marinai andarono al timoniere dell’ammiraglia austriaca, Tomaso Penzo, detto “Ociai”, di Chioggia e a Vincenzo Vianello, detto “Graton”, di Pellestrina.

Nella battaglia di Sadowa (in cui i prussiani batterono gli austriaci, motivo per cui Veneto e Friuli furono dati a Napoleone III che li girò all’Italia) morirono 700 italiani al servizio degli austriaci, tanti quanti ne morirono a Custoza, nella battaglia combattuta (e persa) dagli italiani contro gli austriaci.

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Linkiesta Paper Estate 2020