Fortezza BastianiNATO Cax 2011: quando le “grandi manovre” diventano virtuali

Si è appena concluso presso l’Hotel Ergife di Roma, il NATO Computer Assisted Exercise Forum 2011 (in breve, CAX ‘11), quattro giorni di lavori specificamente dedicati a promuovere lo scambio di in...

Si è appena concluso presso l’Hotel Ergife di Roma, il NATO Computer Assisted Exercise Forum 2011 (in breve, CAX ‘11), quattro giorni di lavori specificamente dedicati a promuovere lo scambio di informazioni e l’affinamento delle procedure fra i centri di simulazione NATO e delle nazioni alleate. Una sorta di “war game” in grande stile che ha visto impegnate le forze dell’Alleanza Atlantica in una lunga serie di simulazioni di scenari internazionali e ipotesi di intervento.

L’iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, è stata organizzata dal Centro di Eccellenza di Modelling e Simulation (M&S COE), una struttura recentemente costituita su iniziativa della Difesa per il supporto alle attività di Modelling e Simulation della NATO. Alla conferenza hanno partecipato oltre 200 rappresentanti appartenenti a circa 60 paesi membri e partners dell’Alleanza Atlantica, tra cui Partnership for Peace, Mediterranean Dialogue, Istanbul Cooperation Initiative.

Quella della simulazione, spiegano gli esperti, è una branca in crescente evoluzione, che permette la conduzione di attività, militari e non, tramite rappresentazione virtuale di forze, mezzi e scenari, apportando notevoli benefici in termini di costo edefficacia. Attraverso il ricorso all’elemento virtuale, infatti, è possibile l’addestramento nell’intero spettro di attività NATO e delle singole nazioni, economizzando risorse, riducendo i costi e, ovviamente, minimizzando i rischi connessi invece alle esercitazioni “reali”.

Articolato in sessioni plenarie e gruppi di lavoro, il CAX Forum 2011 ha costituito l’occasione per riunire studiosi, ricercatori e professionisti appartenenti al mondo militare, industriale ed accademico, ed affrontare tematiche tecniche, definire procedure operative, ma anche condividere le diverse esperienze maturate “sul campo”. Tutto senza nemmeno sparare un colpo.

Particolarmente soddisfacente, come riferisce lo Stato Maggiore italiano, il livello di coordinamento raggiunto dalle diverse forze armate atlantiche. Nella speranza che, davvero, tutto resti solo e soltanto un’esercitazione.

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